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Riforma pubblica amministrazione, rinnovo contratti: bonus produttività senza tasse come per decreto per dipendenti privati

Si va verso l’approvazione del decreto che detassa i premi produttività per i dipendenti statali: quanto costerà e novità previste




Le ultime notizie sulle novità della riforma della Pubblica Amministrazione confermano l’iter di discussione  di un decreto per ridurre tasse legate ai premi di produttività per i lavoratori dipendenti, esattamente come accade già per i privati, che percepiscono un reddito fino a 50.000 euro annui. Si tratta di una novità che cancellerebbe la norma attuale che prevede una tassazione del premio produttività con aliquota ordinaria. In pratica, ciò che in più si riceve in busta paga come premio, viene comunque sottoposto ad un regime fiscale di tassazione tale da far risultare il premio quasi nullo, mentre la nuova proposta dovrebbe prevedere una tassazione ridotta del 10%. In particolare, i risparmi fiscali oscillerebbero da 300 a 700 euro per premi da 2.000 euro.

L’approvazione del nuovo decreto legge per la detassazione del salario legato alla produttività dovrebbe arrivare in settimana durante un nuovo Consiglio dei Ministri, e porterebbe la tassazione agevolata al 10%, misura pensata per incrementare la produttività e per cui, secondo quanto calcolato, per il 2016 sono stati stanziati 483 milioni di euro, mentre per il 2017 e il 2018 sono stati stanziati 520 milioni di euro. .

Approvando la detassazione, il lavoratore che riceve 2mila euro di premio se li vedrà tassati al 10%, mentre oggi sono soggetti ad aliquote Irpef ordinarie. Con la novità, il premio potrà arrivare anche fino a 2.500 euro nelle imprese che sigleranno accordi con il sindacato per coinvolgere lavoratori nelle proprie aziende.

Secondo il segretario generale Uil Barbagallo “Se la detassazione del salario legato alla produttività fosse reintrodotto ci troveremmo di fronte a una positiva novità. Ovviamente, il nostro giudizio resta sospeso sino all'effettiva emanazione del provvedimento e alla lettura dei testi, ma la direzione di marcia potrebbe essere quella giusta. Negli anni scorsi, il sindacato aveva già rivendicato e ottenuto norme sulla detassazione, ma questo stesso governo non le aveva poi confermate, suscitando la nostra forte contrarietà”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il