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Novità pensioni e riforma pensioni si cerca di ottenere pure con novità mini pensioni, quota 100 prima Direttorio

E’ ancora crisi all’interno della maggioranza, si cercano nuovi equilibri e ci si chiede quali conseguenze e novità sulle pensioni avrà tutta questa situazione




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Continuano gli incontri e le riunioni per cercare di trovare un accordo sui temi più importanti e sulla direzione in generale della maggioranza come riferiscono le ultime notizie e ultimissime da cui al momento, però, non trapela nulla. Certo, quello che sappiamo, è che le novità per le pensioni per la Sinistra Riformista sono molto importanti come ha dimostratto anche nella sua recente attività Cuperlo.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Si vuole evitare lo scontro faccia a faccia e cercare di ricompattare almeno temporaneamente l'attuale maggioranza e le novità per le pensioni e altri temi molto sentiti dall'opposizione interna sono secondo le ultime notizie e ultimissime al centro delle trattative di queste ore per cercare di arrivare al Direttorio con una linea già prestabilità e senza nessun rischio di una rottura ancora peggiore.

Sembrano in via di cambiamento gli assetti politici interni della maggioranza e ci si chiede quali potrebbero essere le novità sulle pensioni di tali cambiamenti, soprattutto alla luce delle ultime notizie che sembrano mettere ancora ai margini eventuali novità per le pensioni in favore di altri provvedimenti sempre considerarti prioritari. Le divisioni della maggioranza stanno portando alla creazione di un nuovo equilibrio politico tra nuove alleanze e assetti per costituire una classe politica capace di guidare in maniera unita il Paese e, secondo le ultime notizie, si cercano di accelerare i tempi di questa ‘sistemazione’ interna, in vista del nuovo direttorio del Partito Democratico, in programma da venerdì 18 marzo a lunedì 21.

Sarà una nuova occasione per capire cosa sta effettivamente succedendo e come risolvere questa crisi dell’esecutivo per tornare a lavorare in maniera serena, in vista delle prossime elezioni amministrative, del referendum sulle riforme, senza necessità di anticipare, come richiesto ultimamente, il Congresso. Questo nuovo quadro politico certamente ha e avrà conseguenze sulle novità per le pensioni, soprattutto in vista delle elezioni. Potrebbe essere il momento giusto per aprire all’approvazione di novità, con l’auspicio che siano condivise e universali, anche se sembra piuttosto difficile, piuttosto che minimi miglioramenti solo per dare un contentino ai cittadini sottolineando che qualche novità sulle pensioni è stata davvero fatta, pur se limitata.

Lo stesso premier ha detto: “Il dibattito interno di tutti i partiti (talvolta purtroppo anche del Pd) sembra surreale. Ai miei compagni di partito che pongono grandi problemi sulla visione strategica della sinistra, in Italia e nel mondo, do appuntamento per lunedì prossimo, in direzione e soprattutto al congresso del 2017”. E ha ribadito: “I nostri veri avversari sono il centrodestra e il Movimento 5 Stelle”, invitando dunque i suoi ad una sorta di tregua politica per riuscire ad arrivare a soluzioni governative condivise. Ma Roberto Speranza, della nuova ala bersaniana, ha chiaramente detto che durante la tre giorni di Perugia “si sono poste le basi per costruire l'alternativa alla segreteria renziana”. Tuttavia, Bersani non vuole realmente una rottura, “Io, assieme ad altri sto cercando di tenere dentro il Pd della gente che non è molto convinta di starci”, ha detto, e anche D'Alema, dal canto suo, ha precisato “Non punto alla scissione”.

Ciò che si pensa di fare è riuscire a creare un nuovo equilibrio, dopo gli ultimi giorni di polemiche tra premier Renzi, il ritorno di Bersani e D’Alema sul palco della sinistra, senza dimenticare Cuperlo. E, infatti, Walter Veltroni invita a non fare cadere un progetto politico portato avanti finora: “Non sciupate il Pd. Lo vorrei dire a tutti i protagonisti del dibattito in corso in questi giorni. I toni si sono fatti aspri e si affaccia il rischio di scissioni, separazioni dolorose, possibili contraccolpi per il centrosinistra alle elezioni comunali. Senza il Pd, per come lo abbiamo immaginato e costruito, l'Italia è esposta al rischio che stanno correndo le democrazie occidentali. Se si sciupa il Pd dopo vedo solo il baratro del dilagare di forme inimmaginabili di populismo”. Le avversità e le polemiche che però dividono il premier da Bersani e D’Alema,nonostante le smentite e le ultime notizie, sono chiare.

Ma alcuni membri dell'opposizione interna si stanno rendendo conto che continuare a fare polemica e contrastare la maggioranza potrebbe avere conseguenze negative, motivo per il quale è possibile che si faccia qualche passo indietro, dalla sua parte, e che venga concesso loro, dall'altra, qualcosa da parte della maggioranza, proprio per alleviare i toni. E questo qualcosa potrebbe riguardare proprio novità per le pensioni, come piani di quota 100 o mini pensione, o riguardante la questione delle ricongiunzioni onerose, ormai necessarie da cancellare.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il