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Pensioni rilancio novità con Boeri, sindacati quota 100, quota 41, pensioni anticipate, mini pensioni, flessibili ricongiunzioni

Tra le novità pensioni delle ultime ore c'è la nuova presa di posizione del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Si è fatto sempre più forte il pressing del Responsabile dell'Istituto di Previdenza e delle Forze sociali come riferiscono le ultime notizie e ultimissime per le novità per le pensioni. E soprattutto sul primo si possono fare diversi tipi di ragionamenti per delineare prospettive differenti.

Novità pensioni rilanciate da Boeri. Questa volta è il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, Tito Boeri, a spingere sul pedale dell'acceleratore delle pensioni. Non è la prima volta, intendiamoci, ma adesso non solo chiede l'introduzione di novità per consentire ai lavoratori di ritirarsi un po' prima rispetto a quanto ora stabilito dalla norme in vigore, ma chiede di farlo subito. Le condizioni sono chiare: accesso al trattamento previdenziale senza attendere la maturazione dei requisiti richiesti, ma assegno di pensione più leggero. Il tutto, argomenta il presidente del principale Istituto di previdenza italiano, per consentire l'ingresso di forze fresche. A suo dire, "il blocco dei requisiti anagrafici per andare in pensione ha penalizzato le assunzioni di giovani". La presa di posizione di Boeri non è una novità nel dibattito. Le stesse parole di critica nei confronti dell'esecutivo erano state pronunciate in occasione di un recente convegno organizzato a Torino dai sindacati Direl e Codirp.

Novità pensioni su pensioni anticipate sindacati Continuano a cavalcare da tempo la questione delle novità pensioni, ma senza riuscire a venirne a capo. Le organizzazioni sindacali, incoraggiate dal pressing del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, invocano un incontro a Palazzo Chigi per ragionare sulle pensioni e nel frattempo hanno già annunciato una protesta di piazza. A quanto pare, tutte le tre le principali sigle sindacali sono d'accordo sulla linea di condotta, nella speranza che l'esecutivo cambi marci. Non solo infatti le pensioni continuano a non presentare novità di rilievo, ma gli stessi rapporti tra esecutivo e sindacati non sono affatto brillanti. Per il sottosegretario al Ministero dell'Economia è comunque opportuno iniziare subito il confronto sulle misure in uscita e non aspettare la manovra di fine anno. A suo dire, ci sono le condizioni per arrivare a una soluzione quest'anno.

Novità pensioni su flessibilità pensioni A promettere la flessibilità in uscita è stato lo stesso presidente del Consiglio nel maggio 2015: "Se una donna a 62 anni preferisce stare col nipotino rinunciando a 30 euro, perché no?", disse il premier, auspicando un intervento con la manovra. Per la pensione di vecchiaia servono, di regola, 66 anni e 7 mesi. Un anno in meno le dipendenti private. Da allora, in realtà, i passi in avanti sono stati pochi e le novità introdotte nel sistema previdenziale sono state poche o nulle. O meglio, Palazzo Chigi sta andando avanti a colpi di correttivi senza la previsione di un disegno generale di riscrittura delle sistema previdenziale italiano. Il caso più recente è quello del contributivo donna, prorogato per un anno e non reso strutturale. Allo stesso tempo non c'è stato alcun allargamento agli uomini.

Novità pensioni su ricongiunzioni, usuranti. La lisa delle novità pensioni auspicate comprende anche la posizione di chi svolge attività lavorative prevalentemente faticose e le ricongiunzioni onerose. Ma anche in questo caso ci sono motivi di carattere economico a frenare cambiamenti. Basti pensare che secondo i tecnici il ritiro anticipato costerebbero almeno 1,5 miliardi di euro l'anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il