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Pensioni novitÓ attese da Parlamento, Comitato Ristretto, e Direttorio per quota 100, mini pensioni

Cosa aspettarsi per novitÓ per le pensioni con prossimi appuntamenti in Parlamento e nuovi appuntamenti del comitato ristretto per le pensioni: previsioni e prospettive




Si prospettano giorni cruciali per il cammino delle novità per le pensioni con appuntamenti e incontri in programma e che potrebbero portare diverse novità. Cerchiamo di capire quali sono e cosa prevedono.

Pensioni novità Parlamento: Saranno presentati innanzitutto nuovi emendamenti al Ddl Concorrenza. Tra le misure in discussione la modifica delle soglie per l'obbligo di comunicazione preventiva delle operazioni di concentrazione, razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, sistema nazionale di monitoraggio della logistica, sconti obbligatori rc auto, ma anche novità per le pensioni, in riferimento alla gestione dei fondi pensione e alla possibilità di destinare di parte del Tfr alla previdenza complementare, importante per sostenere il nostro sistema pensionistico. Insieme al Ddl Concorrenza, si continua a discutere in maniera serrata delle misure da inserire nel nuovo Def, il Documento di Economia e Finanza che pone le basi per i provvedimenti della prossima Manovra, e che il 10 aprile dovrà essere presentato in prima stesura, per poi essere ufficialmente presentato il 30 dello stesso mese. Al momento sembra difficile che il nuovo Def possa contenere novità per le pensioni, soprattutto alla luce delle ultime notizie su una persistenza mancanza di soldi e di una soluzione condivisa. Considerando, però, che eventuali novità per le pensioni sono state da più parte annunciate per la prossima Manovra, è chiaro che qualcosa in corso d’opera potrebbe cambiare, magari a maggio, quando arriverà la nuova valutazione da parte di Bruxelles, che potrebbe aprire le porte a nuovi margini di interventi e in quel caso, visto che le discussioni sulle novità della Manovra continueranno anche a settembre e ottobre prossimi, effettivamente potrebbero esserci nuove speranze per l’approvazione di novità delle pensioni che poi, in base a come si deciderà di lavorare, cioè con decreti attuativi o collegato, potrebbero entrare in vigore l’anno prossimo o tra due anni.

Pensioni novità Comitato Ristretto: Nei prossimi giorni continuerà a riunirsi il comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio in cui si discuterà di novità per le pensioni dei lavoratori edili e sistemi di riunione dei contributi versati in differenti gestioni previdenziali, ma anche di necessità di una revisione delle pensioni più elevate, così come dei vitalizi ai politici, da cui recuperare ulteriori risorse economiche che potrebbero essere poi impiegate per realizzate novità positive per le pensioni, approvando sistemi di uscita prima come quota 100, mini pensione, o anche quota 41, su cui spingono proprio alcuni membri dello stesso comitato. Finora le riunioni del comitato non hanno portato a risultati concreti ma l'asupicio è che la situazione attuale porti finalmente a mettere a punto qualcosa di realmente fattibile.

Pensioni novità Direttorio:Venerdì 18 marzo, poi, iniziano gli incontri del Direttorio del Partito Democratico, alla ricerca di un accordo politico che miri a rinsaldare la maggioranza e cancellare accenni di scissioni e polemiche che si sono susseguite in questi ultimi giorni. Secondo le ultime notizie, sembra che un minimo compromesso sia già stato raggiunto e che questo possa implicare anche eventuali novità per le pensioni. Dalla riunione del Direttorio, che si concluderà lunedì 21 marzo, potrebbero infatti emergere diverse novità: la questione pensioni, così come quella del lavoro, ma anche della necessità di un rilancio dell’economia in generale, sono infatti al centro dell’attenzione di diversi esponenti politici che nelle ultime settimane si sono posti in netto contrasto con l’operato del premier. Tra questi c’è chi sostiene l’urgenza di una revisione della legge attuale con novità che diano nuova spinta all’occupazione giovanile. Ma le proposte per novità per le pensioni sono diverse e se si decidesse di lavorare concretamente in tal senso, sarebbe innanzitutto capire su quale strada orientarsi, anche, e soprattutto, in base ai soldi. Servono infatti fondi, almeno inizialmente, per sistemi come quota 100, mini pensione, quota 41, anche se relativamente meno rispetto a quanti ne richiederebbero modifiche come uscita a 62 anni con 35 anni di contributi o uscita a 63 anni e sette mesi con almeno 20 anni di contributi pur a fronte, rispettivamente, dell’8% e del quasi 10% di penalizzazioni sugli assegni finali. Bisognerà, dunque, fare bene i conti per soddisfare le richieste di cambiamenti avanzati ma non stravolgere i conti pubblici. E potrebbe arrivare, magari, qualche novità seppur minima, da inserire nelle deleghe eventualmente, considerando che a breve ci saranno le elezioni amministrative che per la tenuta dell’esecutivo saranno un banco di prova e che non c’è altro tema tanto caro ai cittadini come le pensioni per far risalire consensi e fiducia.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il