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Pensioni importanti novità che si vanno delineando per la seconda parte del mese mini pensioni, quota 100, quota 41

La partita della novità pensioni passa anche dagli equilibri all'interno del Partito democratico in attesa del Def.




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Oltre a quelle sotto indicate, vi sono ulteriori novità che si attendono, sempre fatte salvo delle sorprese per le novità per le pensioni che potrebbero risolvere in un colpo solo sia i problemi interni maggioranza che per la vittoria delle amministrative.

Pensioni novità Congresso e Direttorio: facendo riferimento alla crisi che abbiamo visto sotto della maggioranza, si attende il Direttorio che da venerdì dovrebbe iniziare per continuare tre giorni. E l'idea è cerca di compattare gli animi e gli intenti anche per evitare assolutamente il Congresso

Pensioni novità DEF: In questi quindici giorni si continuerà a standere la base economica per la prossima manovra che dovrà essere presentata in una prima bozza ad inizio del mese prosssimo.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Una seconda parte del mese che si delinea molto intensa per le novità per le pensioni sia come qualcosa che potrebbe accadere di concreto subito, come riportano le ultime notizie e ultimissime, a livello di indiscrezioni di "qualcosa" per vincere le amministrative, sia da un punti di vista di impegni programmati che nel medio-lungo termine potrebbero incidere sempre sulle novità per le pensioni. Iniziamo a vederne alcuni.

Pensioni novità Confindustria. C'è anche l'elezione del nuovo presidente dell'associazione degli industriali da seguire con attenzione. La ragione è molto semplice: Confindustria è sempre stata favorevole all'introduzione di novità sulle pensioni per favorire il turn over generazionale nei posti di lavoro. A detta degli industriali è questa la strada da seguire per rilanciare la produttività e la competitività del Paese e dunque dell'economia. In corsa ci sono Alberto Vacchi, presidente degli industriali bolognesi, Vincenzo Boccia, ex numero uno della Piccola Industria, Aurelio Regina, già a capo di Unindustria e Confindustria Lazio, e Marco Bonometti, al vertice degli industriali di Brescia. Al termine di una serie di passaggi tecnici, il 25 maggio l'assemblea dei delegati, convocata in forma privata, sceglierà il nuovo presidente, non rieleggibile, che resterà in carica quattro anni.

Pensioni novità Partito democratico. Dagli equilibri interni al maggiore Partito a sostegno dell'esecutivo dipende l'introduzione di novità sulle pensioni. La facoltà di decidere passa da queste parte, ma succede che si sta acuendo la spaccatura tra la parte che fa riferimento al premier, scettica sull'introduzione di veri cambiamenti alle pensioni, e quella più riformista sul versante della previdenza. La tre giorni della sinistra dem a San Martino in Campo sembra aver gettato le basi di una resa dei conti. Se poi terminerà con la conquista della segreteria del partito, non prima di un anno, o con una scissione, resta tutto da scoprire. Ma in ogni caso sembrano allontanarsi le novità pensioni senza l'ala riformista.

Per Massimo D'Alema, ex segretario del Partito democratico ed ex presidente del Consiglio sta crescendo un enorme malessere alla sinistra e "nessuno può escludere che qualcuno riesca a trasformare questo malessere in un nuovo partito". A suo dire "molti elettori ci stanno abbandonando. Compresi quelli che ci avevano votato alle Europee, nella speranza che Renzi avrebbe rinnovato la vecchia politica". Sembra apparentemente più conciliante Walter Veltroni, anch'egli ex segretario dem, che invoca l'unità: "Lo vorrei dire a tutti i protagonisti del dibattito in corso in questi giorni. I toni si sono fatti aspri e si affaccia il rischio di scissioni, separazioni dolorose, possibili contraccolpi per il centrosinistra alle elezioni comunali". La partita della novità pensioni passa anche dai malesseri del Partito democratico.

Pensioni novità Gruppo pensioni a Montecitorio. Tra le ipotesi sulle novità pensioni su cui si cercano limature a aggiustamenti c'è quella che prevede per i lavoratori che hanno maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, l'accesso al pensionamento flessibile dopo il compimento del requisito minimo di 62 anni di età, con penalizzazione all'8% ovvero al 2% per ciascun anno di anticipo, purché l'importo dell'assegno sia pari ad almeno 1,5 volte quello dell'assegno sociale. La spinta è arrivata dalle nuove stime dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Quanto di queste proposte sarà accolto, si comincerà a capire con il Def 2016, da illustrare alle Camere il 10 aprile.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il