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Pensioni novità con Prodi a sorpresa per novità mini pensioni, quota 100, quota 41 con rientro in scena insieme a Bersani, Cuperlo

Come potrebbero essere influenzate le novità per le pensioni e la loro attuazione dal ritorno di Prodi accanto a Bersani, Cuperlo, Sapienza




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Certo un ritorno di Romano Prodi potrebbe riuscire a risolvere tutti quei problemi che al momento sono sembrano insormontabili per almeno due motivi. Il primo per la sua progettualità e idee sul tema delle novità per le pensioni, il secondo grazie al suo peso specifico internazionale e nelle comunità europea.

PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME: Sarebbe un colpo davvero, una mossa improvvisa e davvero inaspettata il ritorno sulle scene della politica interna di Romano Prodi come riferiscono alcune ultime notizie e ultimissime o meglio indiscrezioni dopo che alcune affermazioni avrebbe pesantemente fatto riflettere il fondatore dell'Ulivo al momento impegnato più a livello internazionale. E con Prodi insieme a Bersani, Cuperlo, Sapienza alcune novità per le pensioni sarebbero sicure. Ma è da dire che il suo ritorno almeno diretto risultebbe, come dettom, assai sorprendente.

Dopo due anni di esecutivo, il premier parla da tempo ormai di ottimi risultati raggiunti di diversi campi, dalle novità sul lavoro a quelle della giustizia, alle misure contro la corruzione, alla nuova legge elettorale. Mancano, però, le novità per le pensioni tanto richieste e auspicate da due anni e che lo stesso premier aveva promesso ma che ancora non sono diventate realtà. Nonostante questi risultati ribaditi, le ultime notizie non sembrano sostenere gli appoggi all’operato del premier e la dimostrazione deriva proprio dal caos interno alla maggioranza che si sta verificando nelle ultime settimane e che sembra portare verso nuove scissioni e ritorni eccellenti. Si stanno, infatti, facendo risentire Bersani e D’Alema, insieme a Cuperlo e Sapienza e aleggia l’ombra dell’ex premier Prodi. Si tratta di ritorni che potrebbero portare ad un riassetto dell’equilibrio politico ma anche a diverse novità, tra cui quelle per le pensioni.  

Pensioni novità da Prodi: Prodi non rientrerebbe direttamente nella maggioranza, sarebbe molto difficile, ma potrebbe sostenere una corrente, tra quella che si sta riaffacciando con Bersani e la parte che sosterrebbe D’Alema, e potrebbe dare la sua forza alla sinistra riformatrice, accelerando accordi e consensi su diverse questioni, comprese le pensioni, ma anche su altre che l’Unione europea potrebbe vedere con difficoltà ma che Prodi potrebbe contribuire a farli un minimo superare grazie alla sua importanza a livello europeo. Tra queste questioni nell’ombra certamente le novità per le pensioni. Bruxelles, infatti, è sempre stata contraria a modifiche pensionistiche in Italia, a quei piani di quota 100, mini pensione, o quota 41 che permetterebbero a tutti di andare in pensione prima, ma ha sempre spronato per la realizzazione di novità pensate a sostegno del rilancio dell’occupazione giovanile. Questi sistemi di prepensionamento, però, agirebbero proprio in tal senso. Ed è proprio su questa strada che potrebbe battere Prodi, come del resto è nelle intenzioni di lavoro del presidente dell’Istituto di Previdenza.

Pensioni novità da Bersani: Da giorni si è ormai riaffacciato sulla scena politica e le ultime notizie sono piene delle sue dichiarazioni, che ben mettono in evidenza come l’intenzione di Bersani sia quella di tornare a costituire una maggioranza, di sinistra, compatta e capace di lavorare insieme sulle questioni cruciali, che, ovviamente, non esulano dalle novità per le pensioni, che sarebbero il tema fondamentale su cui puntare per riconquistare i consensi degli italiani. Bersani, come riportano le ultime notizie, ha criticato il premier su diversi aspetti recentemente ma ha anche risposto alle parole dette dal premier durante il corso di formazione politica. E ha detto: “Lo ammetto, mi sono arrabbiato molto. Se al corso di formazione politica vai a dire che la sinistra ha distrutto l'Ulivo, che abbiamo aiutato Berlusconi. Ricordo che il centrosinistra ha battuto tre volte Silvio Berlusconi e che, pochi o tanti voti che io abbia preso, Renzi sta comodamente governando con i voti che ho preso io. Non io Bersani, io centrosinistra”. E mira ad un riequilibrio della sinistra riformista: “Io assieme ad altri stiamo cercando di tenere dentro il Pd della gente che non è molto convinta di starci. A volte si ha l'impressione invece che il segretario voglia cacciarli fuori: il segretario deve fare la sintesi non deve insultare un pezzo di partito”.

Pensioni novità da Cuperlo: Dal canto suo, anche Gianni Cuperlo punta ad una nuova organizzazione del partito, percorso che potrebbe portare finalmente all’approvazione di novità per le pensioni che Cuperlo sostiene ma che qualche mese aveva rimandato per mancanza di possibilità di attuazione delle stesse. Ora cerca “di mettere insieme diversi affluenti di questa sinistra che discute e che si organizza dentro e fuori il Pd. Il punto che mi sembra più rilevante è dove si vuole portare il dibattito all’interno del Pd. Il governo che è in carica da poco più di 2 anni, è nato dopo il governo Letta, ed entrambi sono stati governi che hanno risposto alla necessità di dar vita ad una maggioranza transitoria temporanea di larghe intese, che poi sono diventate medie intese dopo la rottura con Forza Italia. Noi abbiamo sempre detto che queste maggioranze devono avere caratteri di transitorietà, l’ha riconosciuto anche Renzi. La domanda è: c’è qualcuno che pensa di trasformare l’attuale maggioranza transitoria ed eccezionale in una maggioranza politica per il dopo?”. E ha invitato Renzi a fare ciò che gli compete da premier e segretario: “Metta in pratica quello che ha detto e si impegni anche a fare il segretario del partito. La segreteria nazionale del Pd non si riunisce da parecchi mesi. Se sei il segretario del Pd devi poter dedicare alla guida del partito un tempo sufficiente e necessario”.

Pensioni novità da Sapienza: Orientato verso una scissione dalla linea Renzi anche l'ex capogruppo, Roberto Speranza che ha chiaramente detto: “I nostri militanti ci chiedono se restiamo nel Pd. No, non restiamo dentro il Partito democratico: noi siamo il Pd. E senza di noi, senza questa cultura politica, senza queste storie e passioni, il Pd non c'è più, non esiste più se non c'è questo pezzo”. Importante la posizione di Speranza nei confronti di diverse questioni ancora in ballo nell’esecutivo, tra cui proprio le novità pensioni, che lui sostiene da sempre. Speranza, infatti, è tra coloro che da sempre incitano ad una revisione delle norme attuali e in vista di un eventuale ulteriore rimpasto della maggioranza, un suo ritorno in prima linea darebbe nuova spinta all’approvazione di novità per le pensioni che ormai attendono da un bel po’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il