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Pensioni sono novità importanti se Boeri e Nannicini avanzano contro limitazioni novità mini pensioni, quota 100 Padoan, Zanetti

Mentre Boeri e Nannicini rilanciano sulla necessità di approvare novità per le pensioni, Zanetti, Poletti e Padoan sono di diverso avviso: le posizioni




PENSIONI novità E PENSIONI ULTIME NOTIZIE ULTIMISSIME:  La situazione inizia a farsi incandescente davvero se il Presidente dell'Isituto di Previdenza non perde occasione per ricordare l'urgenza e l'importanza delle novità per le pensioni a cui fa da contraltare nelle ultime notizie e ultimissime il suo amico e collega Nannicini più cauta ma che continua a tirare anche lui stesso personalmente fuori l'argomento. E soprattutto il primo, ormai, si esprime chiaramente con la parola "emergenza"

Continuano ad essere diverse le posizioni di autorevoli esponenti dell'esecutivo e non su novità per le pensioni. Se, infatti, il presidente Boeri e il suo collega Nannicini, da poco diventato sottosegretario alla presidenza del Consiglio, rilanciano sulla necessità di cambiare le attuali norme, le ultime notizie da parte di ministri dell'Economia e del Lavoro sembrano prospettare esclusivamente minimi cambiamenti, limitati e a impatto zero sui conti. E gli scenari sono chiaramente diversi.

Pensioni novità Boeri: La posizione del presidente dell’Istituto di Previdenza nei confronti delle novità per le pensioni continua ad essere piuttosto chiara: necessaria una revisione delle norme attuali per rendere più sostenibile ed equo per tutti il nostro sistema previdenziale. Dopo mesi di discussioni, le ultime notizie confermano una nuova richiesta da parte di Boeri all’esecutivo perchè “risolva adesso la questione della flessibilità in uscita” per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima, anche se questo comporterebbe penalizzazioni sull’assegno finale. Boeri ritiene che sia “necessario perché il blocco dei requisiti anagrafici per andare in pensione ha penalizzato le assunzioni di giovani. L’esecutivo aveva già promesso un anno fa di intervenire. È davvero opportuno che adesso lo si faccia”. L’idea di Boeri, voluto proprio dal premier Renzi, è quella di fare pressing per una revisione dell’attuale legge pensioni, partendo, però, dal convincere l’Europa che i cambiamenti prospettati, vale a dire i piani di uscita prima, a partire da quelli da lui sostenuti come l’uscita a 63 anni e sette mesi con almeno 20 anni di contributi con penalizzazioni quasi fino al  10%, ma anche quota 41, sono proprio quelli che contribuirebbero a rilanciare l’occupazione giovanile, esattamente come richiesto dalla stessa Bruxelles. Inoltre, permetterebbero anche vantaggi in termini di risparmi, sul lungo periodo, derivanti proprio dalle penalizzazioni imposte a carico dei lavoratori. E’ dunque vero che cambiare le attuali norme pensionistiche impiegherebbe soldi ulteriori inizialmente, ma poi si recupererebbero. E per questo Boeri ritiene che per “introdurre il pensionamento flessibile dobbiamo cambiare il Patto di Stabilità in Europa, perché l'introduzione di maggiore flessibilità in uscita peggiora nell'immediato il disavanzo, mentre nel tempo lungo la spesa si riduce visto che con l'anticipo del pensionamento l'importo dell'assegno sarà più basso anche se erogato per più anni. Ma le attuali regole europee non tengono conto di tutto questo”.

Pensioni novità Nannicini: Aperture a novità per le pensioni continuano ad arrivare anche dal neo sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini, collega e amico di Boeri. E’ stato lui a dichiarare la necessità di penalizzazioni, anche elevate, a carico di chi decide di andare in pensione prima, quantificando, per esempio, i costi per l’uscita a 63 anni e sette mesi, intorno quasi ai 10 miliardi di euro. Nonostante questa cifra decisamente elevata e le penalizzazioni alte, bisognerebbe comunque lavorare in tal senso per la necessità di rimettere in equilibrio il nostro sistema pensionistico e permettere la revisione dei requisiti di uscita, troppo rigidi oggi. E ha invitato a riprendere in mano il piano pensioni presentato dal presidente Boeri, spiegando che si tratta di “un buon contributo con spunti che meritano di essere approfonditi”.
 
Pensioni novità Zanetti: Decisamente diversa oggi è invece la posizione del viceministro dell’Economia Zanetti. Lui, che è sempre stato dalla parte delle novità per le pensioni, negli ultimi tempi ne ha preso le distanze, spiegando che non è ancora maturo il tempo per intervenire sull’attuale legge. A impedirne l’approvazione le condizioni economiche che non sembrano favorire al momento la realizzazione di piani di uscita anticipata.

Pensioni novità Poletti: Dopo un lungo periodo di silenzio sulle pensioni, il ministro del Lavoro Poletti è tornato a parlarne, facendo particolare riferimento alla mini pensione con la novità che potrebbe essere effettivamente approvata, giacchè a costo zero e che quindi non toccherebbe i conti pubblici. Sarebbe dunque l’unico cambiamento possibile da mettere in pratica, rimandando ogni altra novità per le pensioni almeno alla prossima Manovra. Il ministro ha infatti rilanciato la mini pensione, spiegando che si tratta “dell'ipotesi più favorevole e sostenibile per il bilancio dello stato”. La mini pensione prevede, infatti, l’erogazione di una sorta di prestito di circa 800 euro al mese per il lavoratore che decide di lasciare il lavoro due o tre anni prima ma che, una volta maturati i normali requisiti, dovrà restituire quanto percepito con decurtazioni sull’assegno finale”.

Pensioni novità Padoan: Anche il ministro dell’Economia Padoan continua ad essere contrario all’approvazione di novità per le pensioni, continuando a ribadire che la legge attuale dovrebbe essere lasciata così com’è ancora per un bel po’, visto che è ancora l’unica che riesce a garantire la sostenibilità finanziaria del nostro Paese. Nel frattempo, però, ha aperto all’approvazione dell’assegno universale, ma di tipo comunitario, a sostegno di tutti coloro che scontano il peso della crisi e si sono ritrovati in grosse difficoltà, anche per la perdita del lavoro, in età avanzata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il