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Bonus produttività stipendi 2016 è legge, primo passo per riordino tasse, detrazioni, agevolazioni in delega fiscale produttività

I premi di risultato tornano a beneficiare dell0aliquota agevolata al 10% se collegati incrementi di produttività.




Mentre l'esecutivo sta ragionando sul riordino delle detrazioni nell'ottica di tagliare le tasse per i cosiddetti redditi medi, è in fase di preparazione un decreto sui nuovi premi di produttività. Il punto di partenza è rappresentato dalla manovra approvata sul finire dello scorso anno, nella parte relativa al regime fiscale di somme, valori e servizi in favore dei lavoratori dipendenti. Viene infatti prevista l'applicazione a regime un'imposta sostitutiva dell'Irpef e addizionali del 10%, nel limite di 2.000 euro lordi, che diventano 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro, con le modalità specificate Ministro del Lavoro, ai premi di risultato di ammontare variabile legati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.

In ogni caso, i premi agevolati andranno erogati in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali. L'agevolazione sulla produttività si potrà applicare solo al settore privato e ai titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nell'anno precedente, a 50.000 euro. In caso di cambio di sostituto d'imposta, quest'ultima condizione va attestata dal beneficiario per iscritto.

Non saranno tassate a Irpef somme e prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per fruire dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell'articolo 12 e dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari.

E ancora: esenzione da Irpef di somme, servizi e prestazioni erogati dal datore di lavoro ai dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari, dei servizi di educazione e istruzione (non più solo, dunque, per asili nido) in relazione ad accordi per il welfare. aziendale. Intervento sulle risorse del Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello. Ridefinite le risorse finanziarie destinate alla promozione della conciliazione tra vita professionale e vita privata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il