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Si allontana la revisione delle regole sulle ricongiunzioni onerose. Palazzo Chigi alla costante ricerca di coperture.




Ecco il punto ad oggi lunedì sui tanti aspetti che riguardano le novità per le pensioni. Non mancano indicazioni che troverete nei paragri sotto neppure per le pensioni di donne, uomini e pensioni vecchiaia e anzianità

Di nuovo al centro dell'attenzione delle mini pensioni in favore degli over 55 disoccupati e senza assegno previdenziale, ma nessun atto concreto.

Pensioni anticipate. Per intervenire sulle novità pensioni è decisiva la possibilità di allargare gli spazi economici di manovra. E per farlo l'esecutivo sta trattando con Bruxelles la revisione temporanea dei vincoli del Patto di stabilità. Non sarà facile riuscire a spuntare concessioni, ma per capire quali sono le intenzioni dell'esecutivo occorre attendere il Documento di economia e finanza che sarà illustrato alle Camere il 15 aprile. Lo scorso anno di questi tempi era emerso come le novità pensioni non rientravano nelle mire di Palazzo Chigi e in effetti la manovra di fine anno aveva poi previsto solo misure temporanee e aggiustamenti, ma non un disegno complessivo di scrittura di novità pensioni.

Ricongiunzioni. Si allontana la revisione delle regole sulle ricongiunzioni onerose. L'operazione avviene a domanda del diretto interessato e comprende tutti i periodi di contribuzione, obbligatoria, volontaria, figurativa, riscattata, che il lavoratore ha maturato in più diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta e che non sono già stati utilizzati per liquidare una pensione.

Flessibilità. Continua a essere la mancanza di soldi la ragione delle difficoltà a introdurre novità pensioni nel segno della flessibilità. E così tutte le ipotesi sulle novità pensioni sono sistematicamente bocciate, come l'applicazione di di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, la legge attraverso cui compensare con un prestito dello Stato le penalizzazioni in caso di ritiro prima di quanto indicato dall'attuale legge previdenziale, l'estensione del sistema di calcolo contributivo a tutti i lavoratori in attività. E che dire della staffetta generazionale tra lavoratori anziani desiderosi di congedarsi e forze fresche in attesa di essere inserite? Le prospettive non sono rosee perché, come spiegato dal presidente del Consiglio, gli eventuali risparmi di spesa saranno dirottati sul taglio delle tasse.

Mini pensioni, adozioni. Sono tornate al centro dell'attenzione delle mini pensioni in favore degli over 55 disoccupati e privi dei requisiti per congedarsi dal mondo del lavoro. Ma dopo gli annunci pubblici sull'interesse dell'esecutivo rispetto a questa misura, le azioni concrete sono state poche, segno evidente di come manchi una reale volontà politica all'intervento.

Come spiegato dallo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il sovrapporsi di specifiche discipline nel corso degli anni non sembra aver risposto a principi di equità e di efficacia nell'accesso e nell'erogazione delle prestazioni. Quelle esistenti devono essere verificate nella loro appropriatezza rispetto al bisogno in una logica di equità del sistema assistenziale complessivamente inteso. Ma per raggiungere questi obiettivi è necessario non solo razionalizzare i trattamenti esistenti, ma anche riorganizzare il sistema di accesso alle prestazioni, a partire dalle modalità di valutazione del bisogno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il