Milionari, l'America sorpassa l'Ue

L'Italia si conferma il paese dei paradossi. Se, da una parte, c'è chi rimpiange la moneta del ''vecchio conio'', altri con il ''caro'' euro hanno messo da parte una vera e propria fortuna



L'Italia si conferma il paese dei paradossi. Se, da una parte, c'è chi rimpiange la moneta del ''vecchio conio'', altri con il ''caro'' euro hanno messo da parte una vera e propria fortuna. Cresce infatti il numero dei milionari che risiedono nel Belpaese. Alla fine dello scorso anno i paperoni nostrani erano saliti a quota 195mila, con un incremento rispetto al 2003 del 3,7%.

Il dato è comunque inferiore alla media europea e mondiale, che si attestano rispettivamente al + 4,1% e al + 7,3%. A fornire un quadro sui nuovi ricchi del globo è l'annuale rapporto World Wealth Report, realizzato da Merrill Lynch e da Capgemini. La ricerca ha evidenziato come il rallentamento dell'Italia sia da addebitare all'euro forte e al conseguente calo delle esportazioni. Un fenomeno che, unito al caro petrolio, ha inevitabilmente portato ad una diminuzione della fiducia di consumatori ed imprenditori. Su scala mondiale, invece, le cose sembrano andare decisamente meglio.

Il numero di individui che posseggono un patrimonio superiore al milione di dollari è cresciuto del 7,3%, salendo di 600 mila unità (8,3 milioni in totale). Le aree dove la crescita dei ''nuovi ricchi'' è più evidente sono quelle del Nordamerica, dove l'incremento ha raggiunto il 10%, e dell'Asia-Pacifico, che con 2,3 milioni di milionari segna un + 8,5%. Positivo anche il bilancio del Sudamerica, dove la crescita è stata del 7,9%. Nel confronto su scala mondiale, l'Europa appare quindi in deciso ritardo, rallentata da una crescita economica inferiore alle altre aree.

Il 2004 segna inoltre, per la prima volta, il sorpasso dell'America ai danni del Vecchio Continente, un fenomeno che potrebbe ripetersi già tra 5 anni se l'area asiatica dovesse confermare la tendenza in corso.

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Fonte: pubblicato il