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Canone Rai 2016: novità questa settimana tra decreto ufficiale, regole che ci sono e che mancano ancora. Chi paga, esenti

Si avvicina l'appuntamento con la prima rata di luglio ma mancano ancora tanti indispensabili chiarimenti.




Le novità sul Canone Rai 2016 in bolletta sono in ritardo di oltre un mese. Ci riferiamo al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, atteso entro il 15 febbraio, che avrebbe dovuto fare luce sui tanti casi particolari relativi al pagamento dell'imposta e sui nodi non ancora sciolti nei rapporti tra lo Stato, Viale Mazzini e le società che gestiscono la fornitura di energia elettrica. Sì, perché come stabilito nella manovra finanziaria, l'imposta sarà versata con la bolletta elettrica e il mancato versamento non comporta l'interruzione del servizio della luce, ma multe fino a 500 euro. La condizione essenziale per essere soggetti all'imposta è la detenzione di un televisore nella prima casa, di proprietà o in affitto, che verrà data per assodata nel caso di intestazione dell'utenza della luce.

Per non versare l'imposta occorre non avere un televisore e comunicarlo all'Agenzia delle entrate, ma mancano ancora le istruzione e l'appuntamento con la prima rata di luglio si avvicina settimana dopo settimana. Da quest'anno non è più possibile presentare la denuncia di cessazione dell'abbonamento radiotelevisivo per suggellamento.

Ci sono però alcuni punti fermi. Il primo è relativo ai dispositivi per il cui possesso si pagherà il canone Rai, indipendentemente dalla qualità della ricezione e dal loro utilizzo. Si tratta di ricevitori TV fissi; ricevitori TV portatili; ricevitori TV per mezzi mobili; ricevitori radio fissi; ricevitori radio portatili; ricevitori radio per mezzi mobili; terminale d'utente per telefonia mobile dotato di ricevitore radio/TV (esempio cellulare DVB-H); riproduttore multimediale dotato di ricevitore radio/TV, per esempio, lettore mp3 con radio FM integrata. Non è invece dovuto a PC, smartphone e tablet. In buona sostanza si tratta di una replica delle norme in vigore anche lo scorso anno.

Le altre certezze passano dalle esenzioni dal versamento del canone Rai 2016: gli anziani con più di 75 anni di età e reddito fino a circa 6.700 euro tra tutti i membri della famiglia. Portafogli chiuso anche per i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il