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Pensioni ultime notizie: procedono novitÓ pomeriggio oggi e mercoledý domani per mini pensioni, quota 41, quota 100

Quali novitÓ potrebbero prospettarsi in questa settimana per interventi sulle pensioni: appuntamenti, incontri ed eventi che potrebbero avare particolare importanza




Pensioni novità e ultime notizie (aggiornamento): Ora prosegue il confronto con la riunione  per le novità per le pensioni che abbiamo riportato. Ieri vi è stato, invece, l'incontro per il Fondo Indigenza, un percorso che durerà almeno due due anni, prima di avere una norma o una serie di norme definitive. Vi è stata l'audizione di diverse associali operanti nel sociale.

Pensioni novità e ultime notizie (aggiornamento): E' iniziato l'incontro con la delegata dell'Europa sulle novità per le pensioni a cui seguiranno le riunioni indicate sotto nelle ultime notizie.

Pensioni novità e ultime notizie (aggiornamento): Sempre in settimana continueranno gli studi per capire quale "coniglio dal cilindro" si potrà far valere per fa vincere le elezioni amministrative. Si studiano ipotesi di diverse genere che conteplano anche novità per le pensioni sia a livello fiscale che di uscita prima

Pensioni novità e ultime notizie (aggiornamento): Per quanto riguarda i prossimi incontri e appuntamenti previsti a livello ufficiale nel dettaglio sono i seguenti:

- Pensioni novità martedì: incontro molto interessante con il rappresentante della parti oppurtunità Europeo dove si parlerà di pensioni, uomo e donna, e contributivo per entrambi. Sempre nella stessa giornata di oggi continua iter decreto per chi ha iniziato a lavorare presto e lavori pericolosi nel campo delle costruzioni case.

- Pensioni novità mercoledì: una serie di interrogazioni a domanda scritta e risposte scritte che eventualmente arriveranno e confronto con rappresentati del Dicastero del Lavoro su sistemi da perseguire per usicre prima.

Si va incontro ad una settimana che si preannuncia decisamente piena di appuntamenti che potrebbero avere diverse conseguenze sulle novità per le pensioni. La settimana si apre si apre lunedì si apre con la riunione del Direttorio del Partito democratico, in cui si discuterà di quello che sta accadendo nella maggioranza, alla ricerca di nuovi equilibri politici, tra l’ingresso dei verdiniani nella maggioranza, e il suo leader condannato a due reclusione per corruzione, il ritorno di personalità come Bersani e D’Alema che potrebbero cambiare gli assetti della sinistra e l’ombra di Prodi che, vista la sua importanza in Europa, potrebbe avere influenze su questioni importanti, a partire dalle novità per le pensioni da sempre ostacolate da Bruxelles. Ma Prodi, appoggiando una forza piuttosto che un’altra, potrebbe spingere o meno sulla soluzione di determinate questioni.

E in queste questioni potrebbero rientrare anche sistemi come quota 100, mini pensione, quota 41 e non solo, in base, ovviamente, ai soldi disponibili. E possibile, poi, che per compattare la maggioranza e rilanciare nuovi equilibri politici possa arrivare una mossa a sorpresa, come annunciato, che potrebbe riguardare o la cancellazione del bollo auto, come riportano le ultimissime notizie, o il piano di riduzione delle tasse, da Ires a Irpef alla congelamento dell’Iva per tre anni, a novità per le pensioni, maggiormente orientate in questo periodo verso la mini pensione o un bonus per chi riceve assegni minimi.

E in virtù di questa prospettiva nei prossimi giorni le trattative saranno certamente portate avanti. Intanto, i prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi anche per la definizione delle prime novità da inserire nel Def che sarà presentato nella sua prima stesura il 10 aprile e, dopo le ultime notizie dal vertice europeo del week end, è possibile che qualcosa possa smuoversi per quanto riguarda libertà di azione e nuovi fondi eventuali. Finora, infatti, proprio a causa della mancanza di soldi si è sempre detto che sarebbe stato difficile mettere a punto novità per le pensioni. Ma qualcosa potrebbe cambiare.

Continuano inoltre nei prossimi giorni, martedì, mercoledì e giovedì, le riunioni del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, durante le quali si tornerà a parlare di novità per le pensioni, con particolare attenzione a piani come quota 100 o di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni. Novità che seguono i temi già trattati nei giorni scorsi, dalle misure del Fondo Indigenza, al blocco del ricalcolo contributivo degli assegni più alti. La proposta è stata infatti bocciata dallo stesso Comitato e non  rappresenta di certo una novità positiva, considerando che da essa si sarebbero potuti ricavare non pochi soldi che avrebbero potuto essere usati in un secondo momento per la realizzazione di novità per le pensioni positive.

In vista, poi, dell’elezione del nuovo presidente di Confindustria, la cui nomina potrebbe avere importanti influenze sulle novità per le pensioni, e che si eleggerà il 31 marzo, in settimana dovrebbero essere presentati e discussi i programmi di tutti i candidati, che saranno appositamente valutati. Gli appuntamenti cruciali che si prospettano per questa settimana, seguono una serie di eventi che già avranno conseguenze per le novità per le pensioni. Innanzitutto, qualche giorno fa i sindacati hanno annunciato una nuova mobilitazione nazionale, in programma il prossimo 2 aprile, proprio per tornare ad avanzare all’esecutivo richieste su questioni cruciali, da lavoro a novità per le pensioni.

E la settimana che si è appena chiusa è stata interessante e importante anche per il confronto sulle diverse novità delle pensioni che c’è stato tra Istituto di Previdenza e Ministero del Lavoro. Al centro le questioni previdenziali principali: dai piani di uscita prima di quota 100, su cui non si è espresso il Ministero e che non è appoggiato nemmeno dall’Istituto di Previdenza, alla quota 41, cui il responsabile del Dicastero dell’Occupazione non ha fatto alcun riferimento ma cui sembra aver recentemente aperto l’Istituto di Previdenza, con modifiche che porterebbero questo sistema a quota 42, 43; all’assegno universale.

Se la proposta dell’assegno universale dell’Istituto di Previdenza prevede l’erogazione agli over 55 che perdono il lavoro a rischiano di ritrovarsi senza lavoro e senza pensione perché lontani dei requisiti pensionistici; per il ministro del Lavoro va bene erogare l’assegno universale agli over 55 che restano senza lavoro ma solo per un periodo limitato di due anni e a condizione che il lavoratore disoccupato dimostri di cercare concretamente un altro impiego. L’importo dell’assegno sarebbe di 500 euro, che scenderanno a 400 nel 2017, cui sommare 250 euro per adulto, se insieme all’over 55 vi siano uno o più conviventi adulti. Se il convivente ha meno di 14 anni, l’aumento sarebbe di 150 euro.

Diverse le posizioni anche sulla mini pensione: se, infatti, per il Ministero del Lavoro la mini pensione potrebbe essere adesso l’unica novità per le pensioni da approvare perché non avrebbe impatto sui conti pubblici e permetterebbe al lavoratore di andare in pensione due o tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, percependo un anticipo, diciamo, di 800 euro che, una volta raggiunti i normali requisiti, dovrà essere restituito con piccole decurtazioni mensili sulla pensione finale, che sarebbero di circa il 4, 5%; il presidente dell’Istituto di Previdenza non ne ha mai fatto riferimento tra le possibilità di modifica delle pensioni attuali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il