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Pensioni ultime notizie: le novità del Governo Renzi nella scelta tasse, pensioni, investimenti dopo Vertice Europeo

Quali prospettive per l’attuazione di novità per le pensioni potrebbero delinearsi dopo ultimo vertice europeo e posizioni premier e presidente Bce




All’indomani del tanto atteso vertice europeo che si è tenuto nel corso del week end, ci si chiede quali possibili novità per le pensioni potrebbero prospettarsi dopo le posizioni espresse e gli auspici del presidente della Bce Draghi. Come riportano le ultime notizie, il suo discorso è stato improntato soprattutto su temi come investimenti e necessità di politiche espansive, volte soprattutto al rilancio di occupazione e produttività, con impegni profondi da parte dei singoli Stati. Draghi ha, infatti, spiegato che serve che ogni Stato metta a punto interventi concreti e profondi per rilanciare la propria economia, perché gli impegni e gli sforzi della Bce non basterebbero.

Ha ben ammesso che l'economia europea inizia a riprendersi ma manca ancora quello slancio che l'avvierebbe verso un nuovo futuro splendente. Ed è per questo che servono provvedimenti concreti da parte di tutti Paesi che fanno parte dell'Europa, in modo da aumentare investimenti e domanda e portare ad una diminuzione del peso della tassazione. E solo conseguentemente a questi processi si potrebbe procedere con eventuali novità per le pensioni, anche se in questo senso la strada di lavoro sembrerebbe lunga, perché bisognerà impegnarsi sempre considerando che l’Europa stessa è contraria a qualsiasi novità pensionistica in Italia e che quindi servirà innanzitutto convincerla, come nelle intenzioni del presidente dell’Istituto di Previdenza, dei vantaggi e della convenienza che eventuali novità come i piani di uscita prima di quota 100, quota 41, mini pensione porterebbero tanto su quel piano occupazionale che si vuole rilanciare, soprattutto indirizzato ai giovani, quanto per i risparmi.

Queste novità, infatti, grazie all’imposizione di penalizzazioni, anche elevate, a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima, permetterebbero di accumulare nuovi risparmi nel lungo periodo. La questione delle novità per le pensioni  non è però stata menzionata dal premier durante il suo intervento. Spaziando tra tasse, che si vorrebbero abbassare, e investimenti, da riattivare nel nostro Paese, non è stato fatto alcun riferimento alle pensioni, ma c’era da aspettarselo, considerando che si tratta di un argomento particolarmente delicato da portare al vertice europeo. Tuttavia sarebbe anche l’unico che, insieme al piano di taglio delle tasse, potrebbe assicurare al premier una riconquista di consensi in vista delle prossime elezioni amministrative.

Manca ormai poco a questa data fatale che rivelerà le posizioni dei cittadini italiani nei confronti dell’esecutivo e di eventuali alternative in vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno tra due anni. Il premier e la sua squadra, soprattutto dopo le ultime vicissitudini che hanno travolto la maggioranza, devono recuperare voti ed elettori e il modo migliore per farlo sarebbe chiaramente quello di puntare su temi particolarmente cari ai cittadini, proprio come novità per le pensioni e tasse che agiscono direttamente sulla vita quotidiana di tutti noi con tangibili risultati. Ma per poter procedere all’applicazione di novità per le pensioni, ormai da tempo, si attende l’esito della valutazione europea sulle misure già messe in atto dall’Italia.

Dopo una prima valutazione piuttosto sommaria, la stessa Europa ha dichiarato di procedere ad una ulteriore il prossimo mese di maggio quando, non solo si deciderà per l’extra deficit per permettere più libertà nei conti, ma si deciderà anche sui 3-4 miliardi di euro da concedere per immigrazione ma che, come già spiegato diverse volte, potrebbero servire anche per l’attuazione di novità per le pensioni ma sperimentali. I fondi che verrebbero concessi, infatti, non sarebbero definitivi ma temporanei, per cui anche eventuali novità per le pensioni dovranno essere temporanei e potrebbero tornare in ballo quei metodi in prova di cui si era parlato tempo fa. Sono dunque diverse le ipotesi di cambiamento per le pensioni che potrebbero essere discusse, ma sembra al momento più probabile che con la concessione di ulteriori soldi l’ipotesi di modifica più probabile possa essere quella di procedere con il taglio delle tasse.


In tal caso, dunque, si dovrebbe mettere a punto in maniera precisa e puntuale quel piano di riduzione, immediata, dell'Ires, seguito dal taglio Irpef e dalla conferma dell'annunciato congelamento dell'Iva per i prossimi tre anni, cioè fino al 2019. Insieme alle novità per le pensioni, certamente il capitolo tasse è l'altro che interessa molto ai cittadini, per cui anche agire in tal senso potrebbe rappresentare per l'esecutivo una mossa vincente in vista delle prossime elezioni ma anche del referendum d'autunno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il