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Pensioni indicazioni, novità, affermazioni quota 100, mini pensioni, quota 41 in strategie economiche da Padoan, Nannicini, Renzi

Le novità pensioni non sembrano rientrare nell'agenda delle priorità dell'esecutivo che punta sul taglio delle tasse.




Pensioni novità pensioni e ultime notizie, ultimissime: Vi potrebbe essere anche una decisione di naturale fiscale per tutti con una novità per le pensioni rappresentata da un bonus che in tanti chiedevano già quando vi era stato per i dipendenti privati. Non risolverebbe il problema dell'uscita prima, ma potrebbe essere affiancato da un ulteriore piccolo taglio di tasse per dipendenti almeno o anche i professionisti. E rientrebbe soprattutto nell'attuale strategie economica ovvero crescita con taglio tasse e aumento fiducia e denaro nelle tasche degli italiani. 

Pensioni novità pensioni e ultime notizie, ultimissime: L'idea principale di strategia è quella fiscale, ovvero tagliare le imposte. E' già iniziato con il bonus degli 80 euro e dè continuato con Imu e Tasi. Il terzo passaggio dovrebbe essere l'Ires e Irpef e poi ancora Irpef. Il problema è quanto e come si può fare con le condizioni attuali. E, dunque, si può cadere visto che il consenso è fondamentale su delle seconde scelte, forse, poco meno apprezzatte dai cittadini italiani, ma comunque apprezzate. E qui ritornano in gioco le novità per le pensioni per le quali Nannicini non chiude nessuna porta, anzi...mentre Padoan è molto più cauto ma potrebbe accettare se la prima ipotesi delle imposte non potesse essere portata avanti. In mezzo Renzi che sa che una decisione per le prossime elezioni deve prenderla.

Pensioni novità pensioni e ultime notizie, ultimissime: La strategia economica dei principali attori e decisori della maggioranza tra i più autorevoli in assoluto sembra convergere su una precisa idea per il rilancio dell'economia, almeno quella prioritaria, probabilmente anche condizionata dalle preferenze elettoriali. Proprio quelle preferenze che, però, permettono alle medesime autorità, paradossalmente, di lasciare aperte le porte per le novità sulle pensioni

Non prendono il volo nelle novità pensioni, frenate dalle strategie economiche dell'esecutivo che vanno in una direzione opposta. Stando allo schema immaginato fino a poche settimane fa, i risparmi di spesa sarebbero stati dirottati sulle novità pensioni. Ma evidentemente si trattava di uno scenario troppo ottimista rispetto alle reali intenzioni degli inquilini di Palazzo Chigi. Le ultime notizie riferiscono come la strategia seguita sia quella di favorire il taglio delle tasse o comunque quella di stringere un rapporto più stretto e diretto con i cittadini. Il famoso bonus di 80 euro a lavoratori dipendenti e assimilati, poi allargato anche alle forze dell'ordine per questo 2016, ne è l'esempio più noto.

Con la manovra di fine anno ha proseguito lungo questa scia con la cancellazione della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, sulle prime case. E adesso intenderebbe fare lo stesso con il taglio del bollo auto. Si tratta di misure mediaticamente più impattanti rispetto alle novità pensioni che hanno bisogno di anni prima di essere comprese fino in fondo. Stando a quanto ripetuto dallo stesso presidente del Consiglio la lotta alla deflazione va fatta abbassando le tasse, eventualmente anche in deficit ma senza superare i parametri. Un avviso rivolto anche ai sostenitori, in Europa, della politica del rigore.

Il premier ha sottolineato che se la Germania rispettasse i limiti europei sul surplus commerciale ci sarebbero più investimenti per gli altri paesi. Sotto il profilo delle novità pensioni si registra quindi un rallentamento perché una delle vie d'uscita per intervenire sulle pensioni, in assenza di crescita economica, era stata individuata nello sforamento concordato e temporaneo dei vincoli del Patto di stabilità. Davanti a Camera e Senato non ha fatto riferimento alle pensioni. E nonostante le aperture del sottosegretario alla presidenza del Consiglio a mettere le mani sul welfare e inevitabilmente anche sulle novità pensioni, le prospettive non sono incoraggianti e non devono ingannare.

Tanto per fare un esempio concreto, lo scorso anno di questi tempi c'era fiducia sulle novità pensioni alla luce della bozza di risoluzione alla Nota di aggiornamento del Documento di preparazione alla manovra finanziaria. La maggioranza chiedeva all'esecutivo elementi di flessibilità per quanto atteneva all'età di accesso al pensionamento, anche attraverso l'introduzione di meccanismi di incentivazione e disincentivazione.

Le mini pensioni, che i tecnici governativi stavano studiando come forma di flessibilità sostenibile per le finanze pubbliche, avrebbero potuto avere un doppio utilizzo. Il primo riguardava i lavoratori senior con un contratto in corso e che si trovano a 3-4 anni dai requisiti di pensionamento di vecchiaia. Il secondo i disoccupati nelle medesime condizioni con un ammortizzatore in scadenza. Ma i fatti hanno dimostrato come le novità pensioni siano poi rimasti fermi sulla carta, al di là di qualche misure marginale e correttiva introdotta con l'ultima manovra finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il