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Tfa 2016 terzo ciclo: su tre aspetti indicazioni nuove. Assunzioni dirette, nuovo ciclo TFA, iscrizioni in Concorso Scuola

Non è ancora stata comunicata alcuna novità in merito alla data ufficiale di pubblicazione del bando del prossimo Tfa e nuove richieste per assunzioni senza concorso: le ultime notizie




Non è ancora stata comunicata alcuna novità in merito alla data ufficiale di pubblicazione del bando del prossimo terzo ciclo del Tfa e si resta ancora in attesa, sperando che, come trapelato qualche giorno fa, il bando venga effettivamente pubblicato il prossimo mese di aprile ormai alle porte. Restano confermati i requisiti di accesso che prevedono l’iscrizione per i congelati Ssis in soprannumero, i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire, coloro che hanno conseguito una laurea vecchio ordinamento e hanno sostenuto esami necessari all’insegnamento, coloro ha hanno conseguito una laurea specialistica o magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie.

Al momento ne sono esclusi neo laureati e laureandi in particolari discipline, condizione che ha già portato l’Anief a presentare ricorso e nell’attesa che il Miur valuti la situazione e dia chiarimenti in merito, il senatore del Pd Scalia ha presentato nuove richieste per stabilizzare i docenti precari abilitati Tfa. Il senatore avrebbe, infatti, chiesto al Ministero dell’Istruzione di definite un secondo canale di assunzione a tempo indeterminato dedicato proprio ali abilitati dei Tfa, tramite lo scorrimento delle graduatorie, che senza la necessità di sostenere nuove prove, che sarebbero quelle del concorsone della scuole, hanno tutte le capacità e le competenze tali per sedersi in cattedra esattamente come i docenti che risulteranno vincitori del concorso.

Si tratterebbe, dunque, di equiparare Tfa e concorso della scuola e proporre la possibilità di assunzione diretta una colta conseguita l'abilitazione all'insegnamento tramite Tfa. Scalia ha inoltre spiegato che per conseguire l’abilitazione con Tfa, gli aspiranti docenti devono superare, come già accaduto negli anni precedenti, una fase selettiva su tre livelli: il primo nazionale, altri due a carattere locale, cioè prove scritte e orali predisposte dalle singole Università sede di tirocinio, e il terzo del tirocinio che permette a tutti di concludere il percorso formativo e conseguire l’abilitazione.

E proprio questi passaggi sono quelli che, secondo Scalia, dimostrano la non necessità nel procedere ad ulteriori prove di esame per la valutazione di abilità e competenze già testate ormai con il Tfa. I prossimi giorni si preannunciano, pertanto, particolarmente importanti per capire quale sarà il futuro degli aspiranti docenti, soprattutto quelli in attesa di stabilizzazione con oltre 36 mesi di servizio. Sembra, tuttavia, decisamente difficile, se non impossibile, che la via di assunzione diretta dopo il Tfa bypassando il concorso della scuola venga approvata.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il