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Pensioni ultime notizie: novità Comitato contributivo donna e uomo e decreto usuranti accanto a quota 100, quota 41, mini pensione

Proposte, sistemi e novità per le pensioni per una revisione dell’attuale legge: cosa prevedono e sistemi rilanciati dal Comitato ristretto




Il  Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio continua il suo iter di definizione di novità per le pensioni che stanno diventando sempre più necessarie e che continuano ad essere al centro dei dibattiti politici. Le ultime notizie non riportano ancora nulla di positivo ma la certezza è che difficilmente si allenteranno le discussioni sulle pensioni. Il Comitato è al lavoro per decidere i provvedimenti migliori e più convenienti, anche e soprattutto dal punto di vista della sostenibilità e, accanto al piano di quota 100, particolarmente sostenuto dal Comitato e che lascerebbe, come spiegato più volte, al lavoratore, la libertà di decidere effettivamente quando andare in pensione, purchè la somma tra età anagrafica ed età contributiva dia come risultato 100 e pur sempre a fronte di penalizzazioni, le novità per le pensioni si concentrano anche sul contributivo donna.

O meglio, sulla possibilità di estendere le norme che permettono alle donne di andare in pensione prima, accettando però forti riduzioni del loro assegno finale, anche agli uomini. Del resto, sembra di tratti di un tema imposto proprio perché l’Europa ha già avviato una procedura di infrazione contro il nostro Paese a causa della differenza di trattamento previdenziale tra uomini e donne. Resta poi da affrontare la questione sulla quota 41, che permetterebbe a tutti di lasciare il lavoro con 41 anni di contributi e indipendentemente dalla soglia di età anagrafica, sempre con penalizzazioni, e che risulterebbe particolarmente vantaggioso soprattutto per coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo, ma che potrebbe coinvolgere, secondo le stime, non troppe persone, considerando che sono decisamente pochi coloro che riescano ancora a raggiungere i 41 anni contributivi.

E mentre avanza il metodo di uscita prima con mini pensione che, secondo il Dicastero dell’Occupazione, potrebbe essere l’unica novità per le pensioni fattibile perché a costo zero, e che dunque non avrebbe alcun impatto sui conti pubblici, anche se non è considerato un cambiamento privilegiato da molti, si lavora ad un decreto che cambi le norme per l’uscita prima degli usuranti anche se è già stata considerata una novità non del tutto positiva perché sarebbe indirizzata esclusivamente ai lavoratori del settore delle costruzioni di case, lasciando irrisolte altre questioni per altre categorie di lavoratori.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento fatto velocemente e presentato subito in Parlamento, a differenza di quanto accaduto finora per piani come quota 100 o mini pensione che da circa due anni continuano ad essere discussi, modificati, rivisti, rilanciati senza, però, riuscire mai ad essere approvati definitivamente e considerati soluzioni universali per una revisione dell’attuale legge ancora troppo rigida. La domanda che viene dunque spontanea è quando si riuscirà effettivamente a cambiare le pensioni e se davvero eventuali novità saranno inserite nella prossima Manovra, come lasciato intendere da diversi esponenti dell'esecutivo. E in tal caso i lavori per la definizione di nuovi provvedimenti dovrebbero già iniziare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il