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Ultime notizie pensioni, coperture novità con fondi nuovi già disponibili e probabili per mini pensioni, quota 100, quota 41

Resta ancora da scopre se sulle novità pensioni la divisione tra spesa per previdenza e spesa per assistenza possa andare realmente in porto.




Le prospettive sulle novità pensioni sono condizionate dalle disponibilità economiche. Ecco gli scenari possibili.

Pensioni contributivo. Come è ben noto, le novità pensioni passano dalla coperture economiche e le condizioni di cassa attuali non permettono grandi spazi di manovra. Le attenzioni sono però puntate su quei 2,5 miliardi di donna stanziati per il contributivo donna. Una cifra evidentemente maggiore rispetto alle esigenza concrete. A settembre sarà chiara la tendenza ovvero quante lavoratrice avranno accettato di farsi ricalcolare l'assegno con il sistema contributivo per andare in pensione un po' prima rispetto a quanto richiesto adesso dalle leggi in vigore. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonoma. Sulla base dei risparmi si capirà se la misura potrà essere resa strutturale, se potrà essere allargata agli uomini o se è migliorabile con l'annullamento del conteggio dei mesi aggiuntivi di lavoro per via dell'aumento delle speranze di vita.

Pensioni, novità dall'Europa. C'è naturalmente il rapporto con Bruxelles da curare e da seguire con attenzione. Tra le tante questioni aperte con ripercussioni sulle novità pensioni c'è lo sblocco della clausola migranti che proietterebbe oltre tre miliardi di euro nelle casse dello Stato. Parte di queste potrebbero essere dirottate sulle pensioni, ma naturalmente in gioco ci sarebbe eventualmente solo l'applicazione di metodi sperimentali e non di misure strutturali.

Insomma, niente applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per poter accedere al trattamento previdenziale, niente introduzione delle cosiddette mini pensioni per favorire il ritiro con qualche anno di anticipo, niente part time per dare il via alla staffetta generazionale nei posti di lavoro e rilanciare competitività e produttività, niente ricalcolo di tutti gli assegni con il contributivo.

Pensioni, fondo indigenza. Altra partita aperta sulle novità pensioni in attesa di capire se la divisione tra spesa per previdenza e spesa per assistenza possa andare realmente in porto, è quella della delega recante norme relative al contrasto dell'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali come collegato alla manovra. Dalla coperture individuate e dal riordino delle detrazioni, si capirà se potranno arrivare novità pensioni nel lungo periodo.

A proposito di novità pensioni e costi per lo Stato, il rapporto del Gruppo pensioni a Montecitorio, attraverso stime basate sul modello di simulazione elaborato dal Centro di analisi delle politiche pubbliche, ha evidenziato che una parte non irrilevante di spesa, limitatamente alle prestazioni destinate alla popolazione anziana in condizioni economiche disagiate (integrazione al minimo, quattordicesima mensilità, maggiorazione sociale, pensioni e assegni sociali), "a causa di criteri di selettività scarsamente razionali, affluisce a soggetti che vivono in nuclei familiari non indigenti, ma appartenenti ai decili più elevati della distribuzione del reddito".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il