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Tfa terzo Ciclo Miur conferma attivazione ma è lotta tra politici

Abilitati del Tfa sperano in un’assunzione diretta senza dover partecipare ad un prossimo concorso della scuola: le richieste e novità




Gli abilitati del Tfa sperano in un’assunzione diretta senza la necessità di dover partecipare ad un prossimo concorso della scuola: mentre è ancora attesa la comunicazione della data ufficiale di pubblicazione del bando del terzo ciclo del Tfa, che dovrebbe arrivare il prossimo mese di aprile, il Miur ne ha confermato l'attivazione senza però fornire ulteriori informazioni, considerante importanti e necessarie, e sono stai confermati i requisiti di accesso che prevedono l'accesso al prossimo Tfa anche dei congelati Ssis in soprannumero e dei docenti  già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella nuova per cui parteciperebbero al nuovo Tfa.

Possono presentare domanda di accesso al terzo ciclo del Tfa coloro che hanno conseguito una laurea vecchio ordinamento sostenendo gli esami necessari all'insegnamento, coloro ha hanno conseguito una laurea specialistica o magistrale, conseguendo i crediti di esami per l’insegnamento; coloro che hanno conseguito un diploma Isef per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie, e restano esclusi neo laureati e laureandi in particolari discipline.

E se questa esclusione ha già portato l’Anief a organizzare ricorsi, il senatore del Pd Scalia ha presentato una interrogazione per la stabilizzazione dei docenti precari abilitati Tfa, equiparando, in un certo senso, Tfa e concorso della scuola, sostenendo che coloro che hanno conseguito l’abilitazione, hanno già sostenuto prove atte a definirne abilità e capacità tanto educative quanto di metodologia di insegnamento, per cui potrebbe risultare inutile la necessità di affrontare, fondamentalmente, prove simili che fanno parte del concorso della scuola.

Considerando il piano di assunzioni della Buona Scuola che assegnerà le cattedre ai vincitori del concorso, lasciando fuori gli abilitati Tfa che dovranno partecipare dunque al prossimo concorso bandito, Scalia ha chiesto che siano inseriti in un percorso di assunzione a tempo indeterminato.

Anche se sembra già difficile che possa essere effettivamente attivato questo canale di assunzione, alla richiesta di Scalia ha risposto l'onorevole Chimienti del M5S, che ha innanzitutto ricordato come proprio il senatore Scalia tempo fa aveva approvato un provvedimento che obbligava gli abilitati Tfa a partecipare ai concorsi della scuola per successive assunzioni definitive. E si tratta di una richiesta che, come detto, non sarà mai approvata e che, sempre secondo la Chimenti, potrebbe rappresentare più una mossa politica, alla ricerca di nuovi voti in vista delle prossime elezioni amministrative.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il