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Riforma pensioni 2016 ultime notizie: pensione a 62 anni flessibile e anticipata con riordino detrazione per Corte dei Conti

Tra le novitÓ pensioni diventa fondamentale capire quali sanno le misure per il contrasto dell'indigenza in un'ottica di chiarezza e semplificazione di spesa.




Per l'introduzione di novità pensioni ovvero per favorire l'uscita un po' prima rispetto ai requisiti adesso in vigore, magari anche a 62 anni con una contribuzione di 35 anni, è fondamentale trovare un compromesso con Bruxelles sulla gestione e la disponibilità si soldi pubblici.

Pensioni, i dubbi della Corte dei Conti. Non è passato inosservato il rapporto di finanza pubblica della magistratura contabile, destinato ad avere ripercussioni anche sul versante delle novità pensioni. L'economia italiana sembra uscita dalla fase recessiva, ma la ripresa è ancora debole e il 2016 sarà un anno di incertezze. Di conseguenza occorre lavorare anche sul fronte del deficit, ma i margini di manovra per poter incidere con il taglio della spesa pubblica sono limitati. La conferma è arrivata dalle nuove affermazioni del ministro dell'Economia, secondo cui una ulteriore riduzione non è semplice da raggiungere e occorre piuttosto rimodulare le modalità delle spesa.

Secondo le ultime stime di Palazzo Chigi, destinate a essere riviste all'inizio del prossimo mese di aprile con il Documento di economia e finanza, nel 2017 il rapporto tra disavanzo e Pil dovrebbe fermarsi all'1,1%. Non solo, ma conta di farlo salire, anche se al momento in base ai trattati europei non sarebbe possibile usufruire per due anni di seguito delle clausole su riforme e investimenti. E qui entrano in gioco i rapporti tra Roma e Bruxelles, destinati ad avere ripercussioni anche sulle novità pensioni. Proprio in occasione della presentazione del rapporto, il commissario alla revisione della spesa pubblica ha rinviato alla Corte dei Conti l'idea di lasciar far aumentare l'Iva, come previsto dalle clausole di salvaguardia.

Pensioni, l'importanza del Fondo indigenza. A tal proposito e in vista delle novità pensioni, diventa centrale la definizione delle misure per il contrasto dell'indigenza in un'ottica di riordino della spesa per previdenza e spesa per assistenza. L'intervento normativo non è adottato per recepire alcuna direttiva europea per cui l'esecutivo può procedere in piena libertà.

Gli obiettivi sono di semplificare e introdurre una misura nazionale che permetterebbe di trovare risorse inaspettate, razionalizzare le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale, prevedere un organismo nazionale di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la partecipazione delle regioni, delle province autonome, delle autonomie locali e dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, al fine di favorire una maggiore omogeneità territoriale nell'erogazione delle prestazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il