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Riforma pensioni 2016, giovedì oggi ultime novità per pensioni a 62-63 anni con pensione anticipata, flessibile, contributivo

Novità pensioni sono attese dai risparmi di spesa pubblica ovvero dalla razionalizzazione degli interventi su previdenza e assistenza.




Le novità pensioni in Italia appaiono bloccate sia per la difficoltà a trovare reali coperture economiche e sia per l'assenza di un disegno comune di revisione delle norme in vigore.

Novità pensioni e staffetta generazionale. Se c'è un motivo per cui non decolla il ricambio generazionale tra giovani e anziani, è da ricercare in un combinato mix tra politiche del lavoro che presentano evidenti errori e un quadro previdenziale bloccato che tende a rallentare l'accesso al trattamento di pensione. Il caso più recente è quello dell'abuso dei vocucher, rispetto ai quali il Ministero del Lavoro ha promesso immediati interventi di correzione. Peccato solo che la medesima solerzia non è dimostrata sulle novità pensioni. Ai tanti annunci di intervento non sono seguiti e non stanno seguenti misure risolutive.

Sul piede di guerra ci sono anche i sindacati. Da una parte chiedono di promuovere schemi di solidarietà intergenerazionale attraverso, il ricorso alla contribuzione figurativa, per incentivare l'utilizzo volontario del part time fra i lavoratori anziani negli ultimi anni della carriera lavorativa, collegandolo all'assunzione dei giovani, secondo le modalità previste dagli accordi collettivi. Dall'altra, tra le novità pensioni, spingono per ripensare la gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale che, a fronte di un progressivo aumento della contribuzione, accorda tutele diverse e minori agli iscritti, rispetto alla generalità dei lavoratori.

Pensioni, tante proposte, nessun accordo. Ogni attore politico e istituzionale tira le novità pensioni dalla sua parte, evitando così che si possa giungere una posizione comune, in grado di sintetizzare quel cambiamento in un'unica legge universale. Il Gruppo pensioni a Montecitorio punta sul disegno di legge che prevede l'accesso al trattamento previdenziale anche a 62 anni con 35 anni di contributi con penalizzazione dell'8%. o sull'applicazione di quota 100 (quota 41 per chi ha iniziato a lavorare da giovane età). Il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale propone l'apertura delle porte della pensione anche a 63 anni e 7 mesi di età con almeno 20 anni di contributi. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali scommette, per ora solo a parole, sulle mini pensioni per gli over 55 senza lavoro e senza assegno.

Pensioni, l'importanza del fondo indigenza. Con una situazione economica di fatto bloccata, le novità pensioni sono attese dai risparmi di spesa pubblica ovvero dalla razionalizzazione degli interventi su previdenza e assistenza. E sotto questo punto di vista, dall'attuazione della legge delega sul fondo indigenza non solo non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, poiché le amministrazioni competenti provvedono attraverso una diversa allocazione delle ordinarie risorse umane, finanziarie e strumentali allo stato in dotazione alle medesime amministrazioni, ma dall'aggiustamento della spesa possono derivare risorse preziose da dirottare sulle novità pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il