Turismo in Italia: nessuna crisi del settore secondo Rutelli

In Italia il turismo non è in crisi, se secondo numeri del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo si muoveranno nel periodo estivo circa 25 milioni di connazionali



In Italia il turismo non è in crisi, se secondo numeri del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo si muoveranno nel periodo estivo circa 25 milioni di connazionali, mentre 5 milioni sceglieranno una meta straniera.

Lo ha assicurato oggi il vicepremier e ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli che insieme al presidente dell'Enit, Umberto Paolucci, ha presentato a Palazzo Chigi una valutazione sulla realtà del comparto turistico.

Tra gli obiettivi del Ministero, quello di fornire alcuni dati in contrasto con le cifre di Federalberghi, che qualche settimana fa parlava di cattiva salute del settore turistico per quest'anno rispetto al 2006, con il 5% di presenze in meno.

Il Dipartimento, insediatosi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come ribadito dal ministro Rutelli, ha presieduto all'attuazione del piano triennale previsto dalla legge Finanziaria del 2007, insistendo su tre direttive: quella della valorizzazione degli itinerari di rilevanza storica, culturale e religiosa; quella del miglioramento dell'offerta turistico-ricettiva e della promozione del turismo eco-compatibile, con fondi per 44 milioni di euro all'anno fino al 2009; quello, appunto, dell'osservatorio nazionale del turismo, cui spetterà fornire dati ufficiali sul consumo di vacanze nel nostro paese e «rivedere i parametri tradizionali» con cui si sono fatte le analisi fino ad oggi.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il