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Pensioni continuano iniziative e novità per quota 100, quota 41, mini pensioni con nascita ufficiale sito web

Le recenti iniziative e mobilitazioni per sostenere novità per le pensioni e revisione regoli attuali: quali sono e cosa prevedono




La questione previdenziale continua ad essere al centro del dibattito politico e anche le forze sociali continuano a spingere per l’approvazione di novità per le pensioni legate soprattutto ad un rilancio dell’occupazione. La revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, che dovrebbero essere ‘ammorbiditi’ rispetto a quelli attualmente previsti, è infatti strettamente collegata alla questione occupazionale, considerando che permettere ai lavoratori, e soprattutto a determinate categorie come coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi o coloro che svolgono lavori pesanti, sia fisicamente che mentalmente, che sono stati particolarmente penalizzati dalle norme in vigore, libererebbe nuovi posti di lavoro per i più giovani.

E proprio nella prospettiva di realizzare novità per le pensioni in tal senso, con sistemi come quota 100, quota 41 o mini pensione, proseguono le iniziative dei lavoratori precoci per cambiare l’attuale legge e mettere a punto soluzioni universali per chiudere situazioni irrisolte e che hanno creato non pochi disagi. Le ultime notizie si concentrano sull’istituzione di un sito web ufficiale (lavoroepensione.altervista.org) dedicato proprio a coloro che si ritrovano in queste situazioni di disagio, e cioè usuranti e precoci. Il sito si occuperà principalmente di dare risalto e affrontare i problemi esistenti, le questioni da risolvere, e riportando tutte le prossime iniziative di mobilitazione.

L’istituzione di questo sito è solo l’ultima novità pensioni nata in questo periodo: la protesta sociale, infatti,è già partita su Facebook (https://www.facebook.com/groups/261678530558891/?fref=ts), che ha raggiunto 15mila iscritti, in costante aumento, sul gruppo dedicato a questi lavoratori.

Diverse poi le petizioni online lanciate per convincere l’esecutivo a rivedere e modificare l’attuale legge pensioni, soprattutto in riferimento a particolari categorie di lavoratori, petizioni che sono arrivate a contare 80, 100 mila firme a livello nazionale, cui, ovviamente, si aggiungono quelle fatte sui singoli territori, con la speranza di riuscire ad arrivare a conclusioni concrete.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il