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Ultime notizie pensioni: resoconto novitÓ ultime riunioni Comitato Ristretto mini pensioni, quota 100

Resoconto sedute di questi ultimi giorni in Comitato ristretto per definizione novitÓ per le pensioni e possibili soluzioni




Le novità per le pensioni sono in discussione in Comitato ristretto a Montecitorio ormai da tempo e in questi ultimissimi giorni si sono tenute nuove riunioni per la definizione di novità pensioni sia derivanti dalle discussioni sul nuovo Fondo Indigenza, che si sta mettendo a punto per sostenere coloro che si vivono in gravi difficoltà economiche, sia sui sistemi di revisione delle attuali norme previdenziali che chiedono di anticipare l’età di uscita dal lavoro per tutti, con particolare attenzione a determinate categorie di lavoratori che sono stati fortemente penalizzati.

Partendo dal fondo Indigenza e dai piani di revisione delle prestazioni assistenziali e sociali che, secondo quanto annunciato tempo fa, dovrebbero essere legate all'Isee del nucleo familiare, hanno partecipato alla riunione i rappresentanti delle Associazioni Cristiane dei lavoratori italiani e della Comunità di Sant'Egidio, i rappresentanti dell'Allenza contro la povertà, i rappresentati della Caritas, quelli di Save The Children e del Forum nazionale del terzo settore.

Il ddl in discussione prevede un solo articolo diviso in nove commi che si pongono come obiettivi quello di rivedere le prestazioni assistenziali e di natura previdenziale, comprese quelle destinate ai  residenti all’estero e ad eccezione dei benefici legati a invalidi e disabili, nonchè alle pensioni alle vedove; e l'introduzione di un provvedimento, che potrebbe essere l'assegno universale, per l'erogazione di un aiuto sociale a chi si è ritrovato in gravi condizioni di difficoltà economica.

In discussione in Comitato ristretto anche le novità pensioni che chiedono di modificare i requisiti di uscita dal lavoro con quota 41, che permetterebbe a tutti i lavoratori di andare in pensione con 41 anni di contributi senza alcun limite anagrafico ma con penalizzazioni, sistema che però servirebbe a sostenere coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e che stanno incontrando non poche difficoltà nel raggiungere l’attuale soglia anagrafica fissata. La quota 41, insieme al piano di quota 100, sarebbe in discussione per la definizione del Testo Unico che però non contemplerebbe la mini pensione.  

E’ stata inoltre ufficializzata la manifestazione organizzata per il prossimo 2 aprile dalle forze sociali per rilanciare la necessità di novità pensioni, con particolare riferimento al piano di uscita con 62 anni di età e 35 anni di contributi, e alla quota 41 anni ma senza penalizzazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il