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Indulto, amnistia e Pasqua: per la Santa Feste tanti annunci fatti e attesi e le leggi reali che vengono portate avanti

Soprattutto in questi giorni di Pasqua, le questioni di amnistia e indulto rivestono un'importanza maggiore.




Le proposte di legge su amnistia e indulto continuano a rimanere al centro dei lavori parlamentari, anche se manca la zampata decisiva per farli passare. L'obiettivo è noto: definire un testo unico per facilitare e accelerare la trattazione. Non sono attese grandi novità dal punto di vista legislativo in questi giorni di festività pasquali. Ma proprio perché questo è un periodo particolare, non mancheranno gli appelli a prestare maggiore attenzione alla situazione dei detenuti italiani. In ogni caso, non si discute solo di amnistia e indulto in senso stretto.

Al centro dell'attenzione ci sono anche le modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena. A tal proposito, viene previsto che nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione, il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l'imputato ha riparato interamente, entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il danno provocato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato le conseguenze dannose o pericolose del reato.

Il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito a offerta reale, formulata dall'imputato e non accettata dalla persona offesa, se il giudice riconosce la congruità della somma offerta. Se dimostra di non aver potuto adempiere, per fatto a lui non addebitabile, l'imputato può chiedere al giudice la fissazione di un ulteriore termine, non superiore a sei mesi, per provvedere al pagamento, anche in forma rateale, di quanto dovuto a titolo di risarcimento. In questo caso il giudice, se accoglie la richiesta, ordina la sospensione del processo e fissa la successiva udienza alla scadenza del termine stabilito, imponendo specifiche prescrizioni. Durante la sospensione del processo, il corso della prescrizione resta sospeso.

Il governo viene delegato ad adottare decreti legislativi per la modifica della disciplina del regime di procedibilità per alcuni reati e delle misure di sicurezza e per il riordino di alcuni settori del codice penale, secondo alcuni principi e criteri direttivi, quali la previsione della procedibilità a querela per i reati contro la persona e contro il patrimonio che arrechino offese di modesta entità all'interesse protetto, salvo che la persona offesa sia incapace per età o per infermità; la revisione della disciplina delle misure di sicurezza, particolarmente in relazione ai presupposti di applicazione, al fine della rivisitazione del regime del cosiddetto doppio binario, che prevede l'applicazione congiunta di pena e misure di sicurezza, nella prospettiva del minor sacrificio possibile della libertà personale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il