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Ultime notizie pensioni oggi venerdì 25 marzo, nuovo sito web di riferimento, interrogazione parlamentare, attese dopo Pasqua

Nonostante il periodo delle festività ci sono diversi appuntamenti sulle pensioni da seguire con attenzione.




Tra le misure che potrebbero avere ripercussioni sulle novità pensioni c'è la rivisitazione dei voucher. Intendiamoci, Palazzo Chigi ha promesso di metterci mano, ma i tempi non sono evidentemente immediati. In ogni caso, alla luce dell'uso eccessivo che i datori di lavoro stanno facendo di questo strumento sembra chiaro come qualcosa non stia andando per il verso giusto e che a rimetterci siano proprio quelle assunzioni vere di giovani nell'ambito di una staffetta generazionale, mai veramente attuata. La misura introdotta con l'ultima manovra è così limitata da non incidere nel contesto complessivo delle novità pensioni in Italia. In ogni caso, si puntata a saperne di più solo dopo le festività pasquali.

Nel frattempo si segnala l'interrogazione a risposta scritta della lega al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali in sede di Gruppo pensioni a Montecitorio. Al centro della richieste di chiarimento ci sono quelle mini pensioni di cui si ragiona da tempo ma senza che vengano stabiliti tempi chiari di applicazione e soprattutto modalità di funzionamento. E in parallelo, a continuare ad animare il confronto sulle novità pensioni c'è il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale che propone la possibilità di congedarsi a vita privata anche a 63 anni e 7 mesi di età con almeno 20 anni di contributi, accettando una penalizzazione nell'assegno.

A proposito di novità pensioni, è in corso la discussione sulla definizione di misure per il contrasto alla povertà. Dall'ottimizzazione degli strumenti esistenti è atteso un risparmio di spesa da investire per introdurre cambiamenti. Trattandosi di un disegno di legge di delega, il quale per sua natura individua principi e criteri direttivi ai quali l'esecutivo dovrà attenersi nell'esercizio delle deleghe, l'indicazione e la puntuale disamina delle stime degli oneri informativi e dei relativi costi amministrativi introdotti o eliminati a carico dei cittadini saranno poste in essere nel momento dell’adozione dei decreti legislativi.

Se l'attivismo della politica sulle novità pensioni è piuttosto discutibile, diverso è il caso dei lavoratori coinvolti o potenzialmente coinvolti dalle ipotesi di cambiamento. Questo è il caso, ad esempio, di chi ha iniziato a lavorare in giovane età, per cui viene prospettato l'accesso al trattamento previdenziale con 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età anagrafica, ma con la possibile applicazione di penalizzazione. Accade infatti che hanno creato un sito di riferimento, lavoroepensione.altervista.org, in cui ritrovarsi e far il punto della situazione. La piattaforma si aggiunge tra l'altro alle pagine e ai gruppo creati su Facebook.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il