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Pensioni ultime notizie sabato oggi, si pensa alle manifestazioni del prossimo week-end

Mentre per le novitÓ pensioni l'appuntamento Ŕ dopo le festivitÓ pasquali, le organizzazioni sindacali preparano una grande mobilitazione.




Non ci sono grandi novità all'orizzonte sotto il profilo delle novità pensioni per la giornata di oggi sabato 24 marzo 2016. Da una parte ci sono le tensioni internazionali causate dai recenti attacchi terroristici, dall'altra il periodo delle festività pasquali che, per qualche giorno, rallenteranno il percorso delle novità pensioni. E poi, esattamente tra una settimana, sabato 2 aprile, le organizzazioni sindacali sono pronte a scendere in piazza per protestare contro le scelte e l'immobilismo di Palazzo Chigi.

I sindacati riconfermano l'importanza del ruolo svolto dalla previdenza complementare nel contesto delle novità pensioni nell'assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. A loro dire è necessario che l'esecutivo valorizzi la peculiarità del risparmio gestito dai fondi pensione negoziali, riconoscendone la finalità sociale anche sul piano fiscale, riportando all'11% l'imposta sostitutiva innalzata al 20% "per una malintesa idea di equiparazione alle rendite finanziarie". Via libera, poi, alla diffusione della previdenza complementare in tutti i settori, tramite lo sviluppo dell'educazione previdenziale e il rilancio di una campagna informativa istituzionale ed estendendo ai dipendenti pubblici l'attuale regime fiscale previsto per i lavoratori del settore privato.

E ancora, la triplice sindacala rilancia l'impegno contrattuale per la promozione delle adesioni e per un processo che favorisca l'accorpamento dei fondi pensione per la tutela del risparmio previdenziale dei lavoratori. A loro dire, nel quadro complessivo delle novità pensioni, l'esecutivo dovrebbe favorire lo sviluppo di condizioni che consentano di contemperare l'obiettivo dei fondi pensione di migliorare ulteriormente la tutela e la redditività dei patrimoni dei propri aderenti, in un orizzonte temporale di lungo periodo, con l'interesse generale a convogliare una quota maggiore del risparmio previdenziale verso l'economia reale, per rafforzare la crescita infrastrutturale e produttiva del Paese.

Seppure sotto un'angolazione diversa, ma sempre con l'obiettivo di rilanciare produttività e competitività, anche Confindustria invoca cambiamenti e novità pensioni. E lo fa invitando a favorire l'uscita con qualche anno di anticipo per permettere l'assunzione di giovani, sicuramente meno esperti e da formare, ma anche più freschi e probabilmente più desiderosi a farsi strada. Questi sono giorni decisivi perché il prossimo 31 marzo 2016 è prevista la designazione della nuova guida dell'associazione degli industriali. Il presidente designato andrà a maggio al voto di conferma in assemblea e poi, forse, può iniziare una politica di pressing nei confronti dell'esecutivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il