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Pensioni ultime notizie scontro per mini pensioni, quota 100, quota 41 tra Dicastero Lavoro e Istituto Previdenza

Confronti tra Ministero del Lavoro e Istituto di Previdenza sulle novità per le pensioni in discussione e le proposte avanzate: le migliori e più fattibili




Qualche mese fa il presidente dell'Istituto di Previdenza aveva detto no alla possibilità di mettere in atto alcune delle novità per le pensioni proposte, ma di cui si continua ancora a parlare, con la speranza di riuscire a recuperare le risorse economiche necessarie. E le ultime notizie continuano a mantenere vivo il dibattito su una questione previdenziale che è ancor a molto delicata e che rimane tra le priorità dell'esecutivo. Dopo le affermazioni di questi ultimi giorni del ministro del Lavoro, le ultime notizie si focalizzano proprio su sistemi di cambiamento per le pensioni e posizioni di due autorevoli istituzioni che potrebbero avere influenza cruciale nella realizzazione di novità per le pensioni, vale a dire Ministero del Lavoro e Istituto di Previdenza.

Pensioni novità quota 100, confronto tra Istituto Previdenza e Ministero del Lavoro: Sembrano essere d’accordo ministro del Lavoro e presidente dell’Istituto di previdenza sul piano di uscita con quota 100. Nessuno dei due ne è favorevole. Sia, dunque, il ministro del Lavoro che il presidente dell’Istituto non considerano positivo il meccanismo che lascerebbe al lavoratore la possibilità di scegliere quando effettivamente andare in pensione, come età anagrafica e contributiva, purchè la somma dia come risultato 100. Per cui, per esempio, si potrebbe uscire a 60 anni di età con 40 anni di contributi, a 61 anni di età con 39 anni di contributi, a 62 anni di età con 38 di contributi e così via. Ma il ministro del Lavoro non è favorevole nemmeno all’uscita a 63 anni e sette mesi di età, con 20 anni di contributi e per chi percepisce assegni mensili pari o superiori a 1.500 euro con penalizzazioni che potrebbero arrivare fino al 10% quasi, elaborata dal presidente dell’Istituto di Previdenza.

Pensioni novità per sistema mini pensioni differenze Ministero del Lavoro e Istituto Previdenza: Proprio negli ultimi giorni, il ministro del Lavoro è tornato a rilanciare, tra le novità per le pensioni, sulla mini pensione che, a suo dire, a differenza delle altre proposte, sarebbe l’ipotesi di modifica più sostenibile per i conti pubblici. Secondo quanto spiegato dal ministro del Lavoro, la mini pensione, come da lui proposta, permetterebbe al lavoratore di andare in pensione due o tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, quindi a 63, 64 anni, percependo una sorta di prestito mensile del valore di 800 euro che, una volta raggiunti i normali requisiti, dovrà essere restituito con piccole decurtazioni mensili sulla pensione finale, che sarebbero di circa il 4, 5%. E’ chiaro come si tratterebbe di una novità completamente a carico del lavoratore e che non avrebbe alcun impatto sui conti statali. La proposta di uscita con mini pensioni non rientra tra le proposte del presidente dell’Istituto di Previdenza.

Pensioni novità assegno universale idee Ministero Lavoro e Istituto di Previdenza: Serrato il confronto tra Ministero del Lavoro e Istituto di previdenza sull’assegno universale. E’ stato il presidente dell’Istituto di Previdenza a mettere a punto la proposta dell’assegno universale così come presentata dal suo piano. Si tratta di una prestazione sociale che verrebbe erogata agli over 55 che perdono il lavoro a rischiano di ritrovarsi senza lavoro e senza pensione perché ancora ben lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici necessari. La sua erogazione, così come formulato in questo caso, non avrebbe alcun limite. Tempo fa, il ministro del Lavoro era intervenuto su questa misura, condividendola ma ponendo alcuni limiti, vale a dire erogare l’assegno universale sì agli over 55 che restano senza lavoro ma solo per un periodo limitato di due anni e a condizione che il lavoratore disoccupato dimostri di essere alla concreta ricerca di un’altra occupazione, in modo da non rendere questa misura un alibi per ‘rimanere a casa sul divano’. L’assegno, in ogni caso, avrebbe un valore di 500 euro, che scenderanno a 400 nel 2017, cui sommare 250 euro per adulto, se insieme all’over 55 vi siano uno o più conviventi adulti. Se il convivente ha meno di 14 anni, l’aumento sarebbe di 150 euro. L’importo dell’assegno universale dipenderebbe dunque dal quoziente del nucleo familiare che non deve essere titolare di altri redditi se non di un immobile adibito ad abitazione principale.

Pensioni novità quota 41 tra Ministero del Lavoro e Istituto Previdenza: Nessun riferimento al piano di quota 41, tanto sostenuto dalle forze sociali, da parte del ministro del Lavoro, ma si tratta di una novità per le pensioni cui inizialmente nemmeno il presidente dell’Istituto di Previdenza guardava di buon occhio. Sembra, tuttavia, che da qualche tempo abbia aperto alla possibilità di inserire anche questo sistema tra le eventuali novità per le pensioni da approvare, soprattutto per determinate categorie di persone che sono, principalmente, quelle che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e che ancora hanno la possibilità di raggiungere 41 anni di versamenti contributivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il