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Pensioni ultime notizie i tempi coincidono con avvio aprile e conclusione tra due anni con due Legge Delega. Meno i modi

Ci sono diversi scenari sull'introduzione di novità pensioni in Italia, ma i tempi non sembrano affatto maturi.




Queste sono settimane da seguire con attenzione sul fronte delle novità pensioni perché si stanno gettando le basi per i cambiamenti più significativi da introdurre con la manovra di fine anno. In questo momento, ad esempio, le attenzioni sono sul Documento di finanza pubblica 2016 che contiene le politiche economiche e finanziarie decise da Palazzo Chigi. Un anno fa di questi tempi erano emerse chiare le indicazioni dell'esecutivo a procedere con il freno a mano tirato. Si tratta di un passaggio chiave per fare luce sulle linee guida di politica economica del Paese. Il Def, si ricorda, va presentato alle Camere entro il 10 aprile di ogni anno

Chiusa questa partita, ma in realtà in parallelo, gli sforzi vengono poi dirottati sulla manovra ovvero il principale strumento di attuazione degli obiettivi programmatici definiti da Palazzo Chigi. Una prima bozza programmatica, contenente anche ipotesi di misure sulle pensioni, arriverà in estate. Il disegno di legge va comunque presentato in Parlamento entro il 15 ottobre e comprende le norme dirette a realizzare gli adeguamenti alla legislazione vigente necessari ad assicurare gli effetti finanziari che consentono il raggiungimento degli obiettivi programmatici nel triennio ricompreso nel bilancio pluriennale. E in questo contesto occorre giungere a una sintesi con Bruxelles sulla concessione di margini economici rispetto ai vincoli di stabilità, fondamentali per intervenire sulle pensioni.

Alla luce di questo tortuoso percorso, va da sé che se novità ci saranno, non vedranno la luce prima del 2017 e anche oltre, considerando l'ulteriore passaggio dei decreti attuativi successivi alla manovra. Ben diverso sarebbe il caso se l'esecutivo decidessi procedere con una legge delega fissando tempi certi per l'introduzione di novità e miglioramenti. Il percorso seguito potrebbe essere simile a quello delle attuali misure predisposte dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per contrastare l'indigenza. In ogni caso, pur ipotizzando un avvio immediato delle operazioni, l'appuntamento non arriverebbe prima del prossimo anno. Insomma, i tempi di introduzione di novità sulle pensioni sarebbero sostanzialmente coincidenti.

Al di là della volontà politica ci sono anche le difficoltà economiche da fronteggiare. Stando alle recenti stime comunicate da Palazzo Chigi, l'impegno economico per lo Stato si aggirerebbe tra i 5 e i 7 miliardi di euro per mettere in piedi un sistema pensionistico in grado di permettere l'uscita con qualche anno di anticipo sulla base di una ragionevole tabella di incentivi e penalizzazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il