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Pensioni ultime notizie mercoledì oggi, concluse le Festività. Le prospettive e le attese

Le attese sulle novità pensioni inizieranno a salire solo da domani, quanto il periodo di festa sarà definitivamente concluso.




Messo alle spalle il periodo delle festività di Pasqua è tempo di concentrarsi anche sulle novità pensioni. E le attese sono tante alle luce della fitta agenda di appuntamenti da segnare sul calendario. Dal punto di vista strettamente politico, il Partito democratico tenterà di fare chiarezza al suo interno con la prossima riunione del direttorio, in programma nella giornata del 4 aprile. Le posizione sono ben note. Da una parte c'è l'ala maggioritaria, appiattita sulle posizioni del presidente del Consiglio, piuttosto frenata sull'introduzione di novità in ambito previdenziale. Dall'altra c'è una sinistra più agguerrita che, anche e soprattutto in ambito previdenziale, invoca un cambio di passo in tempi brevi.

Attenzione, poi, che le scelte saranno calibrate anche sulla base delle prossime elezioni amministrative di primavera, in cui sono coinvolti anche le importanti città di Milano, Roma, Napoli e Torino. L'appuntamento è evidentemente importante e non è da escludere qualche intervento a sorpresa proprio sulle novità pensioni nell'ottica della conquista di consenso.

E attenzione perché in ambito di politica economica, i tecnici di Palazzo Chigi stanno mettendo a punto una manutenzione contabile da 2,3-2,4 miliardi di euro che dovrebbe consentire, senza ricorrere a una manovra correttiva, di riportare il deficit da quota 2,6% al 2,4% al netto però della riconfigurazione della crescita prevista, ora stimata all'1,6% ma da ritoccare verso il basso. L'operazione dovrebbe essere messa nero su bianco con una Nota allegata al nuovo Documento di economia e finanza 2016, da presentare alle Camere il 10 aprile. E se ci saranno novità pensioni, il quadro diventerà più chiaro solo dopo questa data.

Secondo alcuni tecnici la richiesta di flessibilità dell'esecutivo per il 2017 sarebbe di 1-1,2 punti di Prodotto interno lordo, il che farebbe salire il deficit previsto nel 2017 dall'1,1% al 2,2-2,3%, comunque più basso di quello 2016, previsto al 2,4% dall'esecutivo e al 2,5% dalla Commissione. Proprio i rapporti con Bruxelles sono decisivi per aumentare il tasso di manovra sui conti pubblici e intervenire anche sulle pensioni. In tutto sono comunque 16-19 miliardi di euro con cui sterilizzare anzitutto le clausole di salvaguardia fiscali da oltre 15 miliardi di euro. La mediazione con la Commissione europea è in corso, e prevederebbe di utilizzare ancora per un anno una fetta di flessibilità almeno pari allo 0,5-0,6%.

E se il Comitato ristretto sulle pensioni a Montecitorio prosegue il suo lavoro per la definizione di un testo unico sulle novità pensioni o almeno nella trattazione delle tante questioni chiave sul tavolo, come l'applicazione di quota 100, quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per andare in pensione. E poi, attenzione alle parti sociali. Il 31 marzo Confindustria, storicamente favorevole alle novità pensioni nel segno della staffetta generazione, designerà il nuovo presidente. Due giorni dopo, il 2 aprile, i tre principali sindacati italiani scenderanno in piazza per protestare contro la chiusura dell'esecutivo a cambiare realmente il welfare, novità pensioni incluse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il