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Pensioni ultime notizie, indicazioni e novità oggi pomeriggio mercoledì,giovedì, venerdì,week-end mini pensioni,quota 100,quota 41

Quali sono gli appuntamenti della settimana che potrebbero portare a novità per le pensioni e cosa aspettarsi: piano al vaglio e prospettive




Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime: E' iniziato alle 14,30 di oggi pomeriggio mercoledì come avevamo anticipato la riunione del Comitato Ristretto sui temi sotto indicati.

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime: Oggi mercoledì nel pomeriggio vi sarà il gruppo dedicato alle novità per le pensioni che si occuperà delle ricongiunzioni gratuite e semplificate. Ma non è finita qui. Vediamo le altre attese.

Pensioni novità giovedì: Domani giovedì vi sarà un altro incontro del Gruppo Ristretto con una interrogazione della Gnecchi e la parità maschile e femminile con proroga per uscire prima.

Pensioni novità venerdì: Venerdì vi sarà di fatto l'elezione del nuovo presidente dell'Associazione industriali che nel decalogo firmato anche dai giovani industriali chiede cambiamenti per le pensioni e le sostegno per aumentare occupazione e produttività

Pensioni novità sabato e domenica:  Nel week-end vi saranno nella maggioranza delle piazze italiane manifestazioni per quota 100, quota 41 dei vari comitati e forze sociali sostenute al momento che scenderenno in piazza con loro la Sinistra Riformista, la Lega e Idv.

Ma non vi saranno solo queste novità per le pensioni, come diremo poi, riportando ulteriori ultime notizie e ultimissime.

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime: Già da domani mercoledì vi saranno una serie di impegni sui temi e le novità per le pensioni, ma tutta la settimana sarà ricca di incontri per tutti i giorni, week-end sabato e domenica compresi. Li vedremo, poi, tutti nel dettaglio.

La nuova riunione del Direttorio del Partito democratico, che avrebbe dovuto tenersi lunedì scorso, è stato rimandato al prossimo 4 aprile, a causa dell'incidente accaduto in Spagna che ha provocato la morte di giovani ragazze italiane. Il partito, per dimostrare la vicinanza alle famiglie delle giovani, ha deciso di rinviare a lunedì 4 aprile l'incontro del Direttorio. Si tratta dell’ultima notizia in merito agli appuntamenti che l’esecutivo ha in programma per dopo Pasqua: si continua, infatti, a lavorare su tempi cruciali, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative, e su queste discussioni potrebbe certamente pesare quanto sta avvenendo all’interno della maggioranza.

Non si allentano, infatti, le tensioni tra i componenti del partito e continuano ad essere marcate le divisioni e, in alcuni casi, le intenzioni di scissioni, con la possibilità di vedere tornare in campo in maniera attiva due personalità particolarmente forti, Bersani e D’Alema. A dare ‘filo da torcere’ al premier, l’ex sottosegretario che, pur avendo ripetuto ribadito, come confermato anche dalle ultime notizie, di non essere intenzionato ad alcuna scissione, continua ad attaccare il premier, sotto vari punti di vista, rispondendo anche agli ‘attacchi’ che lo stesso presidente del Consiglio sembra aver lanciato qualche giorno fa. Insomma, la situazione di caos interno al partito non sembra essersi placata e questa situazione non rappresenta certo una condizione positiva per la definizione di eventuali novità, comprese quelle per le pensioni.

I giorni dopo Pasqua inizieranno ad essere poi quelli decisivi per capire quali novità inserire concretamente nel nuovo Def, Documento di Economia e Finanza, che, secondo quanto circolato, dovrebbe essere presentato il 15 aprile, prima, dunque, del 30 e che, stabilendo quali sono le risorse economiche disponibili e i conseguenti provvedimenti da inserire nella prossima Manovra di dicembre, potrebbe farci capire se qualcosa sarà finalmente fatto anche per le pensioni. Secondo quanto annunciato settimane fa da alcuni esponenti dell’esecutivo, infatti, la prossima Manovra potrebbe essere decisiva per le novità pensioni, ma al momento non si hanno notizie di piani certi messi a punto pronti ad essere approvati, né tanto meno di una soluzione condivisa da tutti. Da mesi, infatti, si continua a dibattere di novità come quota 100, quota 41, mini pensione, senza mai trovare però un accordo.

Novità positive per le pensioni potrebbero prospettarsi se l'Europa deciderà di concedere effettivamente al nostro Paese nuovi margini di intervento, cosa che potrebbe risultare possibile, soprattutto dopo gli ultimi incontri europei, che hanno attestato una sorta di apprezzamento da parte di Bruxelles nei confronti degli sforzi italiani nel rimettersi in piedi. Ma la posizione definitiva dell'Europa arriverà a maggio, quando procederà ad una nuova valutazione per l'Italia decidendo, ufficialmente, se concedere o meno una nuova apertura. E se sul fronte europeo, le ultime notizie appaiono leggermente più positive del solito, sul fronte interno, l’esecutivo continua a vagliare le mosse che potrebbero rivelarsi vincenti in vista delle prossime elezioni amministrative, dal piano di taglio delle tasse a eventuali novità per le pensioni, seppur minime.

Anche nel corso della settimana che sta per aprirsi, poi, continueranno gli incontri del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio che, probabilmente solo mercoledì e giovedì, continuerà a discutere in due sedute del piano di quota 100 per cambiare l’attuale legge e del decreto per chi ha iniziato a lavorare prima. Al momento non è previsto all’ordine del giorno il Fondo Indigenza. Si attende, poi, a giorni, la nomina del nuovo presidente di Confindustria, che sarà eletto giovedì 31 marzo, e che potrebbe sancire un passaggio importante anche per il futuro di novità per le pensioni.

Tra i candidati particolarmente sostenuti,  c’è Boccia, appoggiato con grande forza dai giovani industriali, e che sostiene da sempre la necessità di agire con novità per le pensioni soprattutto perché collegate al lavoro. E’ chiaro, dunque, come una posizione di questo genere potrà certamente rappresentare una spinta ulteriore per portare l’esecutivo ad cambiare l’attuale legge. Sabato 2 aprile, inoltre, le forze sindacali hanno indetto una nuova mobilitazione  livello nazionale, e che si svolgerà in maniera differente in base ai territori locali, per chiedere, ancora una volta all’esecutivo novità per le pensioni e il rilancio dell’occupazione. Tra i piani di cambiamento sostenuti dalle forze sociali, il metodo di uscita con quota 41 che, come ormai sappiamo, permetterebbe al lavoratore di andare in pensione con 41 anni di contributi senza alcun limite anagrafico e per cui le stesse forze sociali chiedono anche la cancellazione delle penalizzazioni previste al momento dal piano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il