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Pensioni ultime notizie sistemi, novità per prima uscire da nuove indicazioni Nannicini, Padoan, Boeri, Renzi, Poletti

Quali sono le ultime posizioni di Boeri, Poletti, Padoan, Nannicini, Renzi sulle novità per le pensioni: recenti interventi e proposte avanzate




Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime: E se le mini pensioni sono una novità che non convince appieno e non piace, il part-time e la staffetta sono anche peggio in quanto non sono assolutamente una novità per le pensioni, ma qualcosa di già fatto e rivisto solo tre mesi fa e che non ha dato nessun risultato concreto.

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime: E come si era detto, sono in costante evoluzione i metodi e i modi per uscire prima con novità per le pensioni che cambiano quasi in ogni ultima affermazione Non è un caso, infatti, che il Responsabile dell'Occupazione ha rilasciato oggi una dichiarazione in cui si dice che probabilmente è preferibile il part time ad altri metodi, quando fino prime dei giorni di festa si parlava e lui stesso sosteneva le mini pensioni.

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime:  Tra i vari progetti dei principali protagonisti per le pensioni non ci sono solo i metodi per uscire prima ma anche l'assegno universale che è meglio definire come un assegno limitato per alcuni determinate fasce e categorie essendo complicato al momento renderlo universale come in quasi tutte le nazioni europee comunque hanno.

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime:  Tra le tante parole è giusto fermarsi talvolta e cercare di fare il punto sull'evolversi dei vari metodi e sistemi che i protagonisti delle novità per le pensioni stanno portando avanti, perchè come si evince dalle ultime notizie e ultimissime i progetti cambiano, si evolvono insieme alle priorità, oppurtunità e condizioni

Tra piani di prepensionamento come quota 100, mini pensione, quota 41 e uscita a 63 anni e sette mesi di età con 20 anni di contributi e introduzione dell’assegno universale, sono diverse le novità per le pensioni ancora in discussione e su cui non si riesce a trovare un punto di accordo. Le ultime notizie riportano poi ancora differenti posizioni da parte di autorevoli esponenti dell’esecutivo e del presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri. Cerchiamo di capire su quali strade di lavoro sono orientati.

Pensioni novità Boeri: Il presidente dell’Istituto di Previdenza ha presentato già mesi fa il suo piano di novità per le pensioni su cui continua a rilanciare, chiedendo nuovamente all’esecutivo di definire soluzioni universali che stanno diventando sempre più urgenti, e una revisione del Patto di Stabilità con l’Europa. Secondo Boeri, infatti, l’ostacolo della contrarietà europea a novità per le pensioni in Italia si potrebbe facilmente superare dimostrando quanto convenienti e vantaggiose potrebbero essere le modifiche in discussione, che permetterebbero non solo un rilancio dell’occupazione giovanile attraverso il turn over lavorativo, ma anche la possibilità di accumulare nuovi risparmi nel lungo periodo. Proprio per convincere l’Europa di questi vantaggi, Boeri ha proposto di presentare all’Europa certificazioni da parte della Commissione Bilancio che giustifichino costi ed eventuali recuperi. Tra le proposte di uscita prima, mettendo da parte quota 100 e mini pensione cui si è sempre detto non favorevole, e dopo aver aperto alla quota 41, che darebbe diventare 42, 43, Boeri rilancia sull’uscita a 63 anni e sette mesi con almeno 20 anni di contributi e decurtazioni sull’assegno finale pari al 3% circa per ogni anno in cui si decide di lasciare il lavoro prima, fino ad un massimo di quasi il 10%. Penalizzazioni elevate perché la spesa, secondo le stime, per l’attuazione di questo piano arriverebbe a quasi 10 miliardi di euro. Boeri continua inoltre a spingere per l’approvazione dell’assegno universale per gli over 55 modulato sul quoziente familiare. Secondo quanto previsto dal presidente dell’Istituto di Previdenza, l’assegno universale dovrebbe essere erogato agli over 55 che restano senza lavoro e non possono ancora andare in pensione, e dovrebbe avere un valore di 500 euro, che scenderanno a 400 nel 2017, cui sommare 250 euro per adulto, se insieme all’over 55 vi siano uno o più conviventi adulti. Se il convivente ha meno di 14 anni, l’aumento sarebbe di 150 euro.

Pensioni novità Poletti: Il ministro dell’Occupazione per eventuali novità per le pensioni che, però, sarebbero viste più in un’ottica di misure di sostegno sociale, punta su mini pensione e assegno universale ma limitato. Sulla mini pensione, Poletti spiega che si tratterebbe dell’unico sistema fattibile perché non avrebbe alcun impatto sui conti pubblici essendo a costo zero e completamente a carico del lavoratore. Chi, infatti, decide di andare in pensione prima, di massimo 3 anni rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, percepisce una sorta di accompagnamento alla pensione finale di circa 800 euro e una volta maturati i normali requisiti dovrà restituire quanto percepito anticipatamente con minime penalizzazioni sull’assegno finale che sarebbero di circa il 4 o 5%. Per Poletti, però, questo sistema varrebbe solo per coloro che si ritrovano senza lavoro, quindi diventerebbe una misura sociale, come l’Asdi per i disoccupati. Passando, invece, all’assegno universale, Poletti ne condivide l’impostazione del presidente Boeri ma lo modulerebbe in maniera limitata, legato cioè a politiche attive per il lavoro, vale a dire da erogare solo a coloro che dimostrano di essere alla reale ricerca di una nuova occupazione e per un tempo limitato di due anni.

Pensioni novità Padoan: Anche il ministro dell’Economia Padoan ha aperto alla possibilità di introduzione dell’assegno universale, che dovrebbe essere però a livello comunitario, con risorse da attingere da un particolare fondo creato dai diversi Paesi europei. Ma continua ad essere contrario ad ulteriori cambiamenti dell’attuale legge, non approvando le novità pensioni di uscita prima, perché, a suo dire, nonostante le penalizzazioni imposte, sarebbero poco sostenibili.
 
Pensioni novità Nannicini: Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini, che sostiene da sempre la realizzazione di novità per le pensioni, ha chiarito che se dovessero essere realmente in atto dovrebbe essere comunque accompagnate da penalizzazioni, che servirebbero a recuperare i miliardi inizialmente usati per la loro applicazione. E ha stimato un costo di circa 10 miliardi di euro per il piano di uscita prima proposto da Boeri a 63 anni e sette mesi di età, con un minimo di 20 di contributi e un assegno mensile pari o superiore a 1.500 euro. La spesa stimata giustificherebbe penalizzazioni altrettanto alte, circa il 3% per un massimo di quasi il 10%, a carico dei lavoratori.

Pensioni novità Renzi: In vista delle prossime elezioni amministrative e considerando il calo di fiducia e consensi sempre più elevato, soprattutto a causa del nuovo caos interno alla maggioranza, il premier Renzi potrebbe presentare, a sorpresa, novità per le pensioni o, ufficialmente, quel piano di taglio delle tasse che servirebbero per riconquistare elettori. Tra le ultime notizie, sembra essere tornato in ballo anche quel bonus di 80 euro da estendere anche ai pensionati. Secondo alcuni, si tratta di un’ipotesi falsa e annunciata solo per recuperare voti, perché lo stesso premier qualche settimana fa aveva invece detto che nonostante sia ben chiara la necessità di aumentare le pensioni minime, al momento non è possibile perché mancano le risorse economiche necessarie. Perché, allora, solo a distanza di qualche giorno sembra aver cambiato idea? E dove recupererebbe i soldi per il bonus di 80 euro anche ai pensionati?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il