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Indulto e amnistia: numerose e interessanti novità settimana

C'è anche la giustizia al centro dell'attenzione della politica italiana. Novità sugli interventi a favore di attività lavorative autonome da parte di detenuti.




Ci sono le questioni di amnistia e indulto, certo, ma in settimana le attenzioni sono state concentrate anche sugli interventi a favore di attività lavorative autonome da parte di detenuti in espiazione di pena. Stando a uno specifico disegno di legge, compatibilmente con le disposizioni previste dalla normativa in vigore in materia penitenziaria, lo Stato è chiamato a promuovere iniziative volte al reinserimento sociale dei cittadini detenuti nel corso dell'espiazione della pena, mediante forme di sostegno finanziario alla prosecuzione o all'avvio di attività di lavoro autonomo professionale e imprenditoriale. Per il raggiungimento di queste finalità, il ministro della Giustizia è autorizzato a concedere agevolazioni finanziarie ai detenuti e agli internati.

Stando allo schema di legge, annualmente il guardasigilli, su richiesta dei Garanti regionali dei diritti dei detenuti e, laddove non istituiti, su richiesta dei presidenti delle Regioni, provvede a ripartire i fondi stanziati. Le agevolazioni finanziarie previste sono destinate ai detenuti nel corso dell'espiazione della pena che hanno compiuto la maggiore età ovvero che si trovano nelle condizioni di minore emancipato autorizzato all'esercizio di attività di impresa e che sono residenti nel territorio nazionale.

Ai fini dell'avvio delle attività, nonché dell'iscrizione negli albi e nei registri delle attività di impresa istituiti presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti per territorio per le diverse categorie, non è richiesto il requisito del possesso del titolo di studio della scuola dell'obbligo né del certificato di moralità e onorabilità equipollente.

Le agevolazioni finanziarie consistono nella concessione di una sovvenzione a fondo perduto per l'acquisto di macchine e di attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività. La sovvenzione è concessa una sola volta, fino all'importo massimo di 30.000 euro, per l'acquisto delle attrezzature e dei materiali occorrenti o di consumo per l'avvio dell'attività produttiva, nonché per le spese conseguenti al rispetto della normativa sulla sicurezza e sulle condizioni igienico-sanitarie del luogo di lavoro, sulla base della documentazione di spesa sostenuta. Il costo delle materie prime e del materiale di consumo non può superare il 30% del costo complessivo. L'erogazione del contributo è subordinata alla dichiarazione resa dal beneficiario di impegno a proseguire l'attività per almeno cinque anni e a non alienare per lo stesso periodo le attrezzature ammesse a contributo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il