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Pensioni ultime notizie e nuove indicazioni da due autorevoli fonti che hanno sempre detto il vero su mini pensioni, quota 100

Le ultime posizioni di autorevoli esponenti dell’esecutivo su novità per le pensioni e verità sulla loro realizzazione: cosa aspettarsi




Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime: Ormai è da più di anni che seguiamo il tema delle pensioni che qualche volta abbiamo definito una vera e propria telenovela. Ebbene in questa telenovela, dove non mancano mai le novità per le pensioni stesse spesso o per meglio dire quasi sempre, però, negative, ci sono state due fonti, due persone che hanno sempre detto la verità andando anche contro a quello che sembrava essere il leit motive del momento.

Il tema delle novità per le pensioni continua ad essere centrale per l'esecutivo e la necessità di revisione dei requisiti di uscita dal lavoro è più attuale che mai, ma persistono condizioni, confermate dalle ultime notizie, che non permettono al momento all'esecutivo, ancora, di agire come si vorrebbe. Nonostante, infatti, forze sociali e politiche continuino a rilanciare sulle diverse possibili novità per le pensioni da approvare, tra piani di quota 100, quota 41, mini pensione, uscita prima a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni fino all'8% o uscita a 63 anni e sette mesi con 20 anni di contributi e penalizzazioni addirittura fino quasi al 10%, restano da superare due ostacoli fondamentali per arrivare a trasformare in realtà queste ipotesi di modifica. Stiamo parlando della mancanza di risorse economiche necessarie ma anche della persistente contrarietà da parte dell'Europa ad ogni novità pensioni, anche se le ultime notizie riportano timide possibili aperture a cambiamenti. Molto però dipenderà dall’esito della valutazione attesa per il prossimo maggio, quando si saprà se finalmente saranno concessi quei 3, 4 miliardi di euro in più al nostro Paese e che potrebbero anche usati per novità per le pensioni. Intanto continuano ad arrivare notizie da autorevoli esponenti dell’esecutivo, in particolare da Ministero dell’Economia, che rappresentano una sorta di verità sull’attuale discussione pensionistica.

Pensioni novità Zanetti: Non è una novità la posizione del viceministro dell’Economia Zanetti che, dopo aver per mesi sostenuto l’urgenza di una revisione dell’attuale legge pensioni, sembra aver fatto un passo indietro, proprio in  considerazione della situazione economica non proprio florida. E già settimane fa aveva dichiarato che eventuali novità per le pensioni non sono ora concretamente sul tavolo dell’esecutivo perché non rappresentano ancora una priorità rispetto ad altri provvedimenti, tra cui cita il piano di taglio delle tasse. Ha, dunque, rimandato ulteriormente, e sembrerebbe anche in maniera ufficiale, ogni novità reale per le pensioni, puntualizzando, tuttavia, come non sono previsti ulteriori peggioramenti alle norme già piuttosto rigide oggi in vigore. In particolare, secondo Zanetti procedere ad un cambiamento dell'attuale legge pensioni potrebbe significare mettere a rischio gli stessi trattamenti in vigore, garantiti proprio dalle norme che riescono a rendere decisamente sostenibile l'attuale sistema previdenziale italiano. D'altro canto, però, ha anche 'promesso' che non saranno attuati altri provvedimenti che richiedano sacrifici a lavoratori e pensionandi italiani. I mancati cambiamenti sulle pensioni non dipenderebbero, dunque, dalla mancanza di volontà dell’esecutivo, secondo Zanetti, ma dalle oggettive circostanze economiche, posizione smentita da alcuni che hanno chiaramente detto che se l’esecutivo avesse davvero voluto cambiare le pensioni avrebbe trovato, esattamente come fatto per altri provvedimenti come ad esempio la cancellazione della Tasi per tutti, il modo di recuperare i soldi.

Pensioni novità Morando: Anche Morando ha recentemente frenato di nuovo sulle pensioni, aprendo la porta invece alla priorità del piano di taglio delle tasse. Non è una novità il fatto che Morando non ponga in primo piano i cambiamenti pensionistici, del resto, è stato l’unico che già quando si discuteva della scorsa Manovra aveva chiaramente fatto capire come non vi fosse intenzione da parte dell’esecutivo di agire sulle pensioni e così è stato: nulla di concreto sulle pensioni è stato fatto, motivo per il quale le sue posizioni sembrano indicare sempre una verità in merito. E mentre chiude ancora una volta sulle novità per le pensioni, confermando che ad oggi non vi sono elementi nuovi in tal senso al vaglio dell'esecutivo, che ipotizza possano esseri riprese nei prossimi mesi, punta sulla definizione in tempi brevi del piano di taglio delle tasse, che sarebbe un ottimo punto di partenza per risollevare gli animi dei cittadini.

Pensioni novità Poletti: Sono state rimandate ai prossimi mesi le novità per le pensioni anche dal responsabile del Dicastero dell’Occupazione Poletti. Qualche settimana fa lui stesso ha anticipato che eventuali novità pensioni potranno essere inserite nella prossima Manovra, di fatto però mancano al momento ancora proposte di soluzioni condivise ma soprattutto l’unico suo cambiamento sostenuto, quello cioè della mini pensione che così come dal ministro modulato più che essere una novità per le pensioni rappresenterebbe un ennesimo aiuto sociale, considerando il più sostenibile perché sarebbe a costo zero, non è particolarmente appoggiato da tutti. Senza considerare poi il dibattito sull’introduzione dell’assegno universale che dovrebbe essere ben chiarito, tra l’ipotesi che lo vorrebbe basato sul modello comunitario, quello destinato agli over 55 che restano senza lavoro, e quello destinato agli over 55 che restano senza lavoro ma solo se collegato a politiche attive occupazionali. Insomma, è chiaro come il caos regni ancora sovrano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il