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Pensioni ultime notizie, indicazioni, novitÓ mini pensioni, quota 100, quota 41 Munerato, Morando, Proietti, Cottarelli

Le posizioni su eventuali novitÓ per le pensioni per Cottarelli, Proietti, Munerato, Morando: cosa prevedono e cosa sostengono




Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime: Continuano le affermazioni di esperti e rappresentanti della maggioranza e dell'opposizione riguardo le novità per le pensioni, ormai praticamente davvero senza sosta con riferimenti continui a quota 100, mini pensioni o quota 41, ma anche alle basi per poter agire come la Revisione della Spesa, coperture e fondi.

Si susseguono le posizioni degli autorevoli esponenti dell’esecutivo sulle ultime novità per le pensioni che continuano a rilanciare sulla necessità di approvazione di piani come quota 100, mini pensioni, quota 41 che permetterebbero a tutti coloro che lo desiderassero di andare in pensione prima, ma sempre a fronte di penalizzazioni a carico dello stesso lavoratore. Si tratta di novità che dividono e c’è chi continua a dire che si tratterebbe di cambiamenti sostenibili proprio perché bilanciati dalle penalità e chi, al contrario, ritiene che non possano essere ancora approvati proprio perché richiederebbero l’impiego di risorse economiche di cui l’esecutivo al momento non dispone.

Pensioni novità Cottarelli: Dopo aver messo a punto tempo fa un piano di taglio della spesa pubblica, che avrebbe dovuto innanzitutto prevedere una netta distinzione tra spesa previdenziale e spesa assistenziale da cui recuperare quelle risorse economiche necessarie, ma mancanti, per agire sulle pensioni. Un piano ereditato poi dall’attuale commissario della spesa pubblica ma non ancora concretizzatosi. E allora, secondo le ultime notizie, l’impegno di Cottarelli al momento sembra concentrarsi sulle cosiddette pensioni d’oro e sulla necessità di ridare equità al sistema previdenziale. Cottarelli ha infatti sottolineato come se le pensioni di chi andrà in pensione in futuro sono state riformate, manca una revisione organica per chi è già andato in pensione, percependo però più di quanto abbia in realtà versato durante la sua vita lavorativa. Si tratta di persone che ora percepiscono molto più di quanto dovrebbero e per cui sarebbe il caso di pensare ad un ricalcolo dell’assegno finale.

Pensioni novità Proietti: Il segretario confederale della Uil Proietti si prepara a scendere in piazza il prossimo due aprile per esprimere, insieme alle altre forze sociali, la necessità che l'esecutivo intervenga facendo qualcosa di concreto per cambiare le pensioni attuali, schierandosi, però, contro le novità per le pensioni proposte dall'Istituto di Previdenza. O meglio, contro quel piano di uscita prima a 63 anni e sette mesi di età, con almeno 20 annidi contributi ma a fronte di penalizzazioni decisamente elevate, di circa il 3% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro, e a patto che si percepisca un assegno mensile non inferiore ai 1.500 euro, soluzione che, secondo Proietti, graverebbe esclusivamente sulle pensioni più basse. Ciò che, invece, le forze sindacali sostengono, ma che l’Istituto di Previdenza non contempla, è l’uscita con quota 100, proposta dall’opposizione interna e appoggiata anche dalla Lega.

Pensioni novità Munerato: Recente protagonista del dibattito previdenziale anche la senatrice della Lega Nord Munerato che ha chiesto, in maniera decisamente esplicita all'esecutivo, di fornire chiarimenti sul piano di uscita prima con la mini pensione, come di recente rilanciato dal ministro del Lavoro. Considerando, infatti, che al momento esistono solo determinate categorie di persone che possono andare in pensione prima rispetto ai normali requisiti richiesti e questo crea una disuguaglianza, ci si chiede quali saranno le prossime mosse dell'esecutivo per la definizione di una soluzione organica e universale, che possa permettere a tutti i lavoratori di andare in pensione 3, 4 anni prima.  

Pensioni novità Morando: Tra coloro che negli tempi hanno nuovamente frenato sulla possibilità di realizzazione, in tempi brevi, di novità per le pensioni, c’è il viceministro dell’Economia Morando, probabilmente l’unico che fino ad ora ha sempre detto la verità sui piani di lavoro dell’esecutivo, senza illudere sulla possibilità di cambiamenti dell’attuale legge. Non è infatti la prima volta che il viceministro smentisce che la questione pensioni sia tra le priorità dell’esecutivo, lo aveva già fatto mesi fa, spiegando che, contrariamente a quanto si stava ipotizzando la scorsa Manovra non avrebbe contenuto alcuna novità per le pensioni. E così effettivamente è stato. Oggi riconferma che le novità per le pensioni non sono al momento ancora una priorità e che saranno rimandate ai prossimi mesi, spiegando, tuttavia, di essere favorevole ad una revisione dei requisiti di uscita previsti dall’attuale legge, con l’obiettivo di anticiparli e renderli più ‘ morbidi’ per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il