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Pensioni ultime notizie incontro oggi giovedì 31 Marzo contributivo, resoconto novità oggi da riunione di ieri ricongiunzioni

Prossimi incontri per novità pensioni in Comitato ristretto e misure in discussione: quali saranno e prospettive e obiettivi




Domani, mercoledì 30 marzo e giovedì 31, riprendono gli incontri sulle novità per le pensioni in Comitato ristretto a Montecitorio. Al centro delle discussioni di domani la richiesta di cancellazione delle ricongiunzioni onerose, considerando quanto sia diventato costoso procedere alla ricongiunzione dei contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni, sistema che, tra gli altri, permetterebbe anche di raggiungere i requisiti contributi necessari per anticipare l’uscita. Giovedì, invece, l’incontro in Comitato ristretto verterà sulla questione delle norme che permettono alle donne di andare in pensione prima e su una eventuale proroga anche oltre il 2015, fino al 2018.

Tra le proposte di cui discuterà, anche quella presentata dal M5S che ha proposto di estendere le norme per l’uscita prima delle donne anche agli uomini, operazione possibile sia perché i 2,5 miliardi di euro destinati alla proroga per le norme dell’uscita prima delle donne sarebbero esagerati, per cui i rimanenti possono essere destinati anche all’estensione del contributivo per l’uomo, sia perché serve ad evitare che l’Europa vada avanti con la procedura di infrazione già aperta nei confronti del nostro Paese proprio a causa della differenza di trattamento previdenziale di genere tra uomini e donne.

Da tempo, poi, è stata promessa la definizione di un Testo Unico, che preveda novità per le pensioni, tra quota 100, quota 41 e maggiore flessibilità in uscita e, secondo le ultime notizie, sarebbe anche sempre più vicino ad essere messo a punto, ma il paradosso è che tutto resta ancora fermo e che il decreto, per chi svolge lavori pesanti, compresi gli impiegati del settore edile, è stato definito in tempi decisamente veloci, nonostante siano emersi errori e problemi visto che ancora una volta si rivolge esclusivamente a determinate persone e non a tutti, mentre tutte le altre decisioni sulle pensioni attendono di essere sbloccate e risolte da due anni ormai.

Ed è stato lo stesso presidente del Comitato a fare pressing sull’esecutivo proprio perché si arrivi finalmente a chiudere il problema delle pensioni, dando chiare risposte a tutti o quanto meno prendendo il serio impegno di realizzare novità per le pensioni nel breve tempo possibile. Serve dunque aprire un tavolo di confronto, soprattutto in vista della prossima definizione del Def, che sarà presentato in Parlamento per la metà di aprile e che conterrà le misure programmatiche pronte ad essere inserite nella prossima Manovra, in base, chiaramente, alle attuali risorse economiche disponibili.

Ma, come abbiamo diverse volte già detto, se al momento sembra difficile che possa esserci davvero qualche novità per le pensioni, le cose potrebbero cambiare dopo l’attesa valutazione di maggio da parte dell’Europa, che potrebbe concedere al nostro Paese ulteriori fondi. E considerando che le discussioni vere e proprie dei provvedimenti da inserire nella nuova Manovra inizieranno a settembre, ottobre, è probabile che per allora con eventuali nuovi soldi qualcosa possa ancora cambiare, come, al contrario, rimanere ancora tutto bbloccato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il