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730 precompilato 2016, Unico precompilato prcompilato, Certificazione Unica (CU): indicazioni, chiarimenti con nuove istruzioni

Come scaricare modelli 730 e Unico 2016 precompilato da sito Entrate, novità previste e ultimi chiarimenti su detrazioni e deduzioni




Mancano ormai solo poche settimane al giorno in cui l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile sul proprio sito il modello 730 precompilato per circa 20 milioni di contribuenti italiani, una semplificazione burocratica, com’è stata definita l’anno scorso nonostante i problemi sorti, che quest’anno sarà affiancata anche dal debutto del modello Unico 2016 precompilato. Anche il modello Unico sarà disponibile per i lavoratori autonomi sul sito dell’Agenzia delle Entrate ma dal prossimo luglio. In entrambe i casi, per scaricarlo, bisogna accedere al sito delle Entrate, http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home, scegliere la voce Servi online- Servizi fiscali e quindi cliccare su modello 730 precompilato o Dichiarazione Unico web ed entrarci attraverso l’inserimento di pin e proprie credenziali.

Il 730 per la dichiarazione dei redditi di lavoratori e pensionati, lavoratori con contratto a tempo determinato, o di collaborazione coordinata e continuativa; titolari di indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, come cassa integrazione o indennità di mobilità; e di chi non ha un sostituto d'imposta, può essere presentato sia in modalità telematica all'Agenzia delle Entrate, dopo che è stato controllato ed eventualmente integrato o corretto dal corretto, entro e non oltre il 7 luglio; sia in modalità classica cartacea. Anche in questo caso deve essere presentato entro il 7 luglio o al datore di lavoro o al Caf. Nel caso in cui si presenti al datore di lavoro, questo non ha obbligo del visto di conformità, per cui il contribuente sarà ritenuto direttamente responsabile in caso di errori, mentre chi presenta il 730 al Caf deve consegnare anche tutta la documentazione relativa alle spese da detrarre e che dovrà essere conservata fino al 31 dicembre 2020.

Debutta quest'anno sul modello 730 precompilato il Quadro K destinato agli amministratori di condominio e in cui essi dovranno riportare i dati identificativi de condominio, quelli catastali, quelli relativi ai beni ai fornitori e agli acquisti di beni e servizi. Tante anche le novità relative alle detrazioni previste. L’Agenzia delle Entrate, in questi ultimi giorni, ha fornito infatti ulteriori chiarimenti su detrazioni e deduzioni da inserire nella propria dichiarazione dei redditi. Partendo dalle spese funebri, quest’anno non è più previsto il vincolo di parentela con il defunto e chi paga le spese funebri può detrarre le spese dalla dichiarazione dei redditi entro il nuovo limite massimo di spesa detraibile di 1.550 euro. La detrazione è del 19%, quindi di 294,50 euro che sarebbe la quota massima di spesa che si può detrarre. Fino all’anno scorso, i contribuenti potevano fruire della detrazione Irpef delle sole spese funebri sostenute per conto di un parente, cioè nei confronti di una persona discendente dalla stessa famiglia in linea retta quindi padre e figlio, nonno e nipote, e in linea collaterale fratelli, zii e nipoti ecc.

Passando alle spese sanitarie, è stato precisato che si sono detrarre le spese sostenute per farmaci e parafarmaci, che comprendono farmaci omeopatici, farmaci galenici-magistrali, medicinali da banco o di automedicazione (OTC) e le restanti tipologie, i farmaci SOP-OTC, medicinali fitoterapici, che devono essere comunque testimoniate dallo scontrino parlante, per il 19% dell’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro. Si possono detrarre anche spese sostenute per trattamenti come mesoterapia e ozonoterapia se accompagnati da prescrizione medica ed effettuati da personale medico o da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria. Non si possono detrarre, invece, le spese per i pedagogisti, non considerata professione sanitaria.

Passando alle spese scolastiche, i contribuenti che hanno figli che frequentano le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado possono detrarre le spese sostenute nel corso del 2015 per la frequenza scolastica dei figli e per la mensa scolastica fino a 400 euro per ogni alunno. Con particolare riferimento alle spese che danno diritto alle detrazioni per le ristrutturazioni, che sono del 65% e del 50% (relative in questo caso anche all’acquisto di mobili dell’immobile oggetto di ristrutturazione), le Entrate hanno chiarito che le spese sostenute per la sostituzione della caldaia rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria e danno diritto alla detrazione del 50%. Non sono previste, invece, detrazioni per sostituzioni di sanitari e vasca da bagno anche se con sportello apribile realizzata per sostegno ad una persona anziana, o con un box doccia.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il