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Pensioni ultime notizie il ruolo fondamentale della Spending Review continua nonostante Padoan e le sue perplessità

Ruolo di tagli e revisione della spesa pubblica, nuove possibilità di recupero di risorse economiche e quali conseguenze per novità pensioni: piani e progetti esecutivo




Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime (aggiornamento): Aveva lasciato più di una perplessità l'affermazione del Ministro Padoan che la Spending Review poteva dichiararsi per la maggior parte conclusa. Anche perchè da tutti esperti, economisti, studiosi era considerata insieme all'incremento del Pil come una delle basi per il rilancio delle novità per le pensioni come quota 100, mini pensioni, quota 41 o anche l'assegno universale. E questa idea sembra e sembrava andare contro Cottarelli ex commissario e l'attuale incaricato ovvero Gutgeld

Solo qualche settimana fa, il ministro dell'Economia Padoan aveva parato di una revisione della spesa pubblica che aveva prodotto tagli di 25 miliardi di euro oltre i quali sarebbe stato difficile andare, dichiarazioni che sono state importanti per chiarire che effettivamente non sono ancora disponibili tutte quelle risorse economiche necessarie per attuare novità per le pensioni, soldi che, secondo i piani iniziali di spendig review, si sarebbero potuti recuperare proprio dai tagli alla spesa pubblica per poi essere investiti in successivi cambiamenti positivi per le pensioni, o il welfare in generale. Si tratta di un piano che non è stato rispettato finora ma, secondo le ultime notizie, lo stesso Ministero dell'Economia avrebbe annunciato nuova fase di spending review per la pubblica amministrazione.

Il nuovo piano di tagli dovrebbe riguardare gli acquisti di auto per l'intero anno, taglio delle spese per l’acquisto di mobili e computer e tagli anche per le famigerate consulenze. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Padoan, nessuna pubblica amministrazione potrà sostenere spese del valore complessivo superiore al 20% della spesa media sostenuta negli anni 2010 e 2011 per l'acquisto di mobili ed arredi, a meno che non siano destinati a servizi all'infanzia o scolastici. Risparmi del 50% rispetto ai costi sostenuti nel periodo del triennio 2013-2015 sono stati progettati anche per le spese relative al settore informatico. Insomma, se davvero si volesse, potrebbero questi tagli essere l’ennesima occasione giusta di recupero di nuovi soldi che, si spera, una volta per tutte e finalmente potrebbero essere destinati a novità per le pensioni, soprattutto all’indomani dei costi dei diversi piani di uscita prima resi noti dall’Istituto di Previdenza in Comitato ristretto a Montecitorio.

Alla luce di queste ultime notizie e dei possibili tagli in arrivo, potrebbe infatti essere pianificato un piano di novità per le pensioni, ma la strada è ancora molto lunga. E la conferma arriva proprio dall’ex commissario Cottarelli, secondo cui non sarà certo facile mettere a punto un progetto di tagli che diventi realtà in breve tempo e senza alcun ostacolo. Eppure il suo impegno continua, così come quello del collega Gutgeld, il cui progetto di lavoro di revisione della spesa pubblica potrebbe rivelarsi fondamentale nell’ottica di una ripresa dell’economia in generale, ma anche delle novità per le pensioni.

E, in quest’ultimo caso, le novità potrebbero partire da quella divisione, sempre più annunciata e necessaria, tra spesa assistenziale e spesa prettamente pensionistica, da cui, come ormai ben sappiamo, si ricaverebbero parecchi soldi, visto che come indicato dagli ultimi numeri dell’Istituto di Previdenza stesso, la spesa assistenziale pesa fortemente sui conti, molto più di quella per le pensioni vere e proprie. E solo attraverso un ulteriore recupero delle risorse si potrebbe iniziare a discutere di quali novità approvare, tra quota 100, quota 41 o mini pensione, in base a costi ed eventuali convenienze.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il