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Pensioni ultime notizie per quota 100, quota 41,mini pensioni il 1-2 Aprile Sinistra Riformista,Lega, Idv con sindacati e comitati

Forze politiche e forze sociali in piazza il prossimo 2 aprile per chiedere novità per le pensioni concrete all’esecutivo: posizioni e proposte




Si continua a discutere di novità per le pensioni e in prima fila, da sempre, c’è la sinistra riformista che, tra proposte di piani di quota 100, quota 41 o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni fino ad un massimo dell’8%, ha sempre continuato a ribadire all’esecutivo la necessità di cambiare l’attuale legge non soltanto per permettere ai lavoratori più anziani di andare in pensione considerando i requisiti troppo rigidi oggi richiesti e che soprattutto per alcune categorie di lavoratori sono difficilissimi da raggiungere, ma anche nell’ottica di un rilancio dell’occupazione giovanile. Attraverso, infatti, prepensionamenti di coloro che sono già impiegati si libererebbero posti di lavoro in cui impiegare i giovani di oggi, contribuendo, dunque, ad abbassare quel tasso di disoccupazione che resta ancora alto nel nostro Paese.

E le discussioni sulle novità per le pensioni non si arrestano tanto che oggi continuano in Comitato ristretto a Montecitorio gli incontri per capire come orientarsi. E il presidente stesso ha rilanciato al premier la richiesta di modifiche in breve tempo, spiegando, esattamente come stanno facendo anche le forze sociali, che ormai è arrivato il tempo di dare risposte concrete e dopo due anni di dibattiti e proposte mettere a punto una soluzione universale per tutti. Secondo il presidente del Comitato, bisognerebbe procedere con diverse correzioni dell’attuale legge, dai requisiti di uscita, alla revisione delle ricongiunzioni e dei pensionamenti di coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi o svolgono mansioni decisamente pesanti.

Chiedono a gran voce modifiche dell’attuale legge anche le forze sindacali che, come confermano le ultime notizie, hanno annunciato per venerdì primo aprile e sabato 2 una nuova manifestazione nazionale, che si svolgerà con mobilitazioni territoriali in diverse città di Italia, proprio per chiedere ancora all’esecutivo novità sia per le pensioni che legate all’occupazione, rilanciando l’importanza cruciale di questi temi che sono particolarmente cari ai cittadini e che incidono fortemente sulla loro vita quotidiana. Partecipare alla mobilitazione significa dimostrare ancora una volta all’esecutivo quanto sia necessario agire sulle pensioni, indipendentemente dai problemi di mancanza di soldi che vengono ogni volta dichiarati.

Esistono, infatti, sistemi che permetterebbero, se solo ci fosse la reale intenzione di approvare novità per le pensioni, di recuperare nuovi soldi da investire poi in modifiche pensionistiche ed è necessario che l’esecutivo capisca che si tratta di un questione diventata ormai prioritaria, contrariamente a quanto considerato da lui stesso in questi due anni, tempo durante il quale si è preferito destinare sempre i fondi di volta in volta disponibili a interventi sempre considerati prioritari rispetto alle pensioni. Ma ora non si può più attendere.

E a sostegno di forze sociali e sinistra riformista, schierata a favore di novità per le pensioni, anche la Lega, che da sempre punta sull’uscita con quota 100, e secondo cui, come detto, le risorse potrebbe essere trovate se solo si volesse. Anche Idv il 2 aprile sarà in piazza con le forze sociali per chiedere all'esecutivo modifiche alla legge pensioni attuale che ha bloccato ogni possibilità lavorativa per i giovani, allungando l'età pensionabile ai più anziani già impiegati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il