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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 sfavorite rispetto part time da Parente, Zanetti, Poletti

Le ultime posizioni di viceministro Zanetti, ministro dell’Occupazione Poletti, e Parente del Pd su novità per le pensioni: cosa prevedono




Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime (aggiornamento): C'è, comunque, grande confusione, in quanto Poletti oscilla tra mini pensioni e part time, mentre Parente parla in Aula di part time confermando l'idea del suo collega, ma anche di almeno un altro metodo ma con penalità (quota 100?). E poi c'è Zanetti, che è da ricordare che è il più prudente e che finora ha sempre detto la verità su quanto si sarebbe fatto sulle novità per le pensioni

Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime (aggiornamento): Se prima erano le mini pensioni solo pochi giorni fa con riferimento alle ultime notizie e ultimissime ad essere le novità per le pensioni migliori per uscire prima almeno per Poletti, ora sembra ritornare sull'idea del part-time dalle sue ultime affermazioni a cui sempre nel medesimo "die" vi sono, riprendendo solo quelle più interessanti, anche altre degli stessi appartenti alla maggioranza.

Continuano ad essere ancora diverse le affermazioni di autorevoli esponenti dell’esecutivo sulle novità per le pensioni e le ultime notizie si concentrano soprattutto sulle differenti posizioni di Ministeri di Economia e Lavoro su eventuali cambiamenti. E’ nota da tempo la posizione dei tecnici del Tesoro che continuano a dirsi contrari a modifiche pensionistiche, il ministro dell’Economia ha aperto solo alla possibilità di approvazione dell’assegno universale, ma a livello comunitario, solo per adeguamento al modello europeo però, visto che si tratta di una misura di sostegno sociale già in vigore in quasi tutti gli altri Paese europei ma che in Italia manca. Per il resto nessun appoggio ad alcuna altra novità per le pensioni.

Pensioni novità Zanetti: Dopo le recenti affermazioni del viceministro Moranzo, anche Zanetti è tornato a parlare di novità per le pensioni, tra proposte di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi, ancora bloccata nonostante le continue riunioni del Comitato ristretto per le pensioni di Montecitorio, di piano di quota 41 e di tagli ai ricchi vitalizi dei politici. Zanetti ha ribadito che al momento l’esecutivo, pur avendo intenzione e voglia di cambiare le pensioni per rispondere alle esigenze di lavoratori e pensionandi, deve comunque fare i conti con le disponibilità economiche e la sostenibilità dei piani proposti, spiegando, però, che i sistemi di prepensionamento citati, vale a dire quota 41 e uscita a 62 anni di età, sono ben considerevoli di attenzioni e studi. Sono però interventi che costano, nonostante le penalizzazioni imposte talvolta anche elevate, e questo ritarda l’approvazione delle novità richieste. E sulle pensioni d’oro, ha dichiarato di essere primo firmatario della proposta di abolizione dei vitalizi, motivo per il quale si dice ben pronto ad andare avanti su questa strada, che certamente rappresenterebbe un passo importante anche verso una nuova equità sociale. Tra le priorità, però, Zanetti ha fissato un impegno a sostegno di coloro che non hanno un lavoro né una pensione.

Pensioni novità Poletti: Il ministro dell’Occupazione torna a spiegare eventuali percorsi per l’applicazione di novità per le pensioni concrete e cosa potrebbe comportare. Sul legame tra uscita prima e rilancio dell’occupazione giovanile, Poletti ha sottolineato recentemente che non si tratta di un sistema automatico di diminuzione dell’età pensionabile e aumento dell’occupazione, ma certamente l’allungamento dell’età di uscita ha chiuso le porte al mondo del lavoro ai più giovani. E per favorire il turn over, è consapevole che servano novità volte a mantenere meno a lavoro i lavoratori più anziani già impiegati per lasciare il posto libero ai più giovani. E per sostenere questo turn over ha parlato di part time e staffetta, già approvata ma che non sembra stia avendo particolare successo, perché si tratta di sistemi di uscita graduale da lavoro, perché, come ha spiegato, non sarebbe pensabile passare direttamente da ‘dieci ore di lavoro a zero’. Fino a qualche giorno fa, per Poletti il piano migliore di uscita prima era quello della mini pensione, metodo che permetterebbe di andare in pensione due o tre anni prima rispetto ai 66 di oggi, e quindi a 63 o 64 anni, percependo una sorta di sorta di prestito, del valore di 800 euro, che, però, dovrà essere restituito quando raggiunti i normali requisiti pensionistici, con piccole decurtazioni sull’assegno finale. Una misura a costo zero che, però, a differenza di part time e staffetta, più che una novità per le pensioni vera e propria sarebbe un aiuto sociale, perché Poletti vorrebbe destinarla solo a coloro che restano senza lavoro.

Pensioni novità Parente: La senatrice del Pd Parente, pur appoggiando la necessità di approvare novità per le pensioni, vede con favore il temporeggiare dell'esecutivo, dettato da una prudenza legata essenzialmente alla mancanza di soldi. Per evitare, dunque, di creare ulteriori problemi approvando novità solo per dire che qualcosa è stato fatto, ma con il rischio di gravare comunque su cittadini e lavoratori, l'esecutivo, secondo la Parente, starebbe aspettando le condizioni ideali per poter procedere ad una revisione dell'attuale legge in generale e non solo all'approvazione di novità flessibili. E ha chiaramente detto di essere favorevole a modifiche come part-time per chi è vicino alla pensione, mini pensione e piani di uscita prima accompagnati da penalizzazioni sugli assegni finali. Non si dice però d’accordo con il ricalcolo contributivo proposto dall’Istituto di Previdenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il