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Pensioni ultime notizie per quota 100, mini pensioni, produttività e taglio tasse Confinfustria sostiene richiesta deficit

Le recenti richieste di Confindustria a sostegno di novità per le pensioni ma non solo: per un rilancio reale dell’economia servirebbe apertura europea




Confindustria punta all’Europa e avanza nuove proposte per un rilancio dell'economia italiana: insieme all’esecutivo che attende una nuova valutazione per il prossimo mese di maggio, Confindustria, come riportano le ultime notizie, arriva a sostenere la richiesta di un extra deficit da parte dell’Europa. Secondo l’Associazione degli industriali, per poter proseguire sul cammino di riforme innovative servono aperture sui conti pubblici e maggiori margini di intervento da parte dell’Europa, condizioni necessarie non soltanto per poter finalmente arrivare all’approvazione di novità per le pensioni, come quota 100 o mini pensioni, ma anche per poter rendere concreto anche il piano di riduzione delle tasse per tutti e dare nuovo impulso alla produttività.

Secondo Centro studi di Confindustria, l’extra deficit è fondamentale per rendere concrete le riforme strutturali, perché eventuali politiche restrittive volte a sostenere i conti pubblici potrebbero solo portare effetti negativi. La richiesta è quella di rivedere, come già proposto dal presidente dell’Istituto di previdenza, il Patto che, così come modulato, al momento non sostiene quei cambiamenti che potrebbero comportare un costo superiore. Senza l’extra deficit, dunque, qualsiasi soluzione di cambiamento avanzata finora e che potrebbe avere effetti postivi dovrà essere abbandonata, perché tutta la prossima Manovra dovrebbe concentrarsi soprattutto sul reperimento delle risorse necessarie per coprire le spese dell’anno scorso.

Confindustria ritiene che l’extra deficit aiuterebbe non solo a far diventare realtà molto più velocemente il piano di taglio delle tasse annunciato dal premier, ma contribuirebbe anche all’aumento della produttività che è uno degli obiettivi raggiungibili attraverso l’applicazione di novità per le pensioni. Sarebbero, infatti, i giovani, con le competenze adatte per lo sfruttamento delle nuove tecnologie, a dare nuovo impulso alla produttività e alla competitività delle imprese italiane, rilanciando allo stesso tempo l’economia in generale.

Ma per sostenere l’ingresso dei più giovani nel mondo occupazione bisogna necessariamente rivedere i requisiti di uscita oggi previsti, troppo rigidi e che mantengono sempre più a lungo a lavoro i lavoratori più anziani. Attraverso sistemi come quota 100 o mini pensione, dunque, si riuscirebbe a fare uscire prima coloro che lo desiderassero e la loro pensione anticipata permetterebbe di liberare nuovi posti in cui impiegare i più giovani. La posizione ribadita da Confindustria in questo senso è sostenuta anche da altre organizzazioni, come Farmindustria, l'Alleanza delle Cooperative italiane ma anche Bankitalia, che ha ribadito l'importanza del ricambio generazionale per lo sviluppo dell'economia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il