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Pensioni ultime notizie false pensioni trovate per 5 miliardi sarebbero sufficienti per mini pensioni, quota 41, quota 100

Continuano ad essere allarmanti i dati sulle pensioni: gli ultimi sprechi su false prestazioni assistenziali e rimandate ancora urgenti novità per le pensioni




Pensioni novità e ultime notizie, ultimissime (AGGIORNAMENTO): Fatti due rapidi conti, anche semplistici, almeno una delle novità per le pensioni o l'assegno universale che solo in Italia non abbiamo o quasi sarebbero applicabili da subito sistemando tutte le false pensioni o quelle che almeno si pensa che ci siano (e normalmente è la punta dell'iceberg). Vedremo, poi, i conti esatti di cosa si dovrebbe fare e di quanto si dovrebbe integrare

Dopo i dati sul valore, decisamente basso, degli assegni pensionistici, da cui è emerso che 2 pensionati su 3 percepiscono meno di 750 euro al mese, su Corsera Sergio Rizzo un altro scandalo, vale a dire lo ‘spreco’ di ben 5 miliardi di euro spesi per falsi assegni di invalidità in Calabria. Secondo le ultime notizie dall’Istituto di Previdenza, nel nostro Paese si pagano 2 milioni 980.799 pensioni e indennità di accompagnamento e assegni per ciechi e sordomuti, di cui un milione 335.093, cioè il 44,8% del totale, vengono erogati al Sud, dove risiede il 34,4%della popolazione e ciò significa che viene erogato un assegno ogni 15,6 abitanti, contro uno ogni 23,5 nel resto del Paese.

E tra il 2004 e il 2016 il costo di tali trattamenti è passato da da 8,5 a 15,4 miliardi, con un aumento dell’81,1% 4 il loro numero è cresciuto di almeno il 5%, da un milione 980 mila ai quasi tre milioni e nel 2014 e nella sola Campania, 18.846 controlli hanno fatto scoprire 5.543 irregolarità, con la revoca di altrettante pensioni. Tutti questi soldi spesi per prestazioni assistenziali, per giunta false, alla luce delle richieste di novità per le pensioni necessarie per la revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, avrebbero potuto essere investiti per cambiare le attuali norme approvando sistemi di prepensionamento come quota 100, mini pensione, quota 41, per cui le stesse stime dell’Istituto di previdenza, hanno riportato costi decisamente più bassi.

Per esempio, per approvare la quota 41 servirebbero ‘solo’ 1,5 miliardi di euro, costi decisamente bassissimi, pari quasi a zero, per la mini pensione, mentre il costo per l’introduzione dell’assegno universale per tutti è stimato in 10 miliardi di euro, ciò significa che ai 5 miliardi comunque speso per le prestazioni assistenziali agli invalidi, sarebbe bastato aggiungere piani di riordino delle detrazioni o agevolazioni alle famiglie, o anche quella famigerata ormai divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, per recuperare i restanti soldi necessari.

O ancora: quei 5 miliardi sarebbero potuti servire per l’approvazione almeno di uno dei metodi di cambiamento per le pensioni sperimentali. Nulla, però, in questo senso è stato fatto e i numeri confermano ancora una volta come non ci sia particolare controllo e attenzione tale sulla previdenza tale da iniziare ad intraprendere un reale cammino di risparmio a sostegno di tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il