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Pensioni ultime notizie oggi venerdý 1 Aprile: le novitÓ quota 100,mini pensioni,quota 41 tra pensioni false,Presidente Industrial

Cosa potrebbe cambiare per le pensioni con la nomina del nuovo presidente di Confindustria e quali novitÓ pensionistiche aspettarsi: la situazione attuale




Cosa potrebbe cambiare per le pensioni dopo l’elezione del nuovo presidente di Confindustria? Come auspicato nelle settimane precedenti, è stato nominato nuovo presidente dell’Associazione degli Industriali Vincenzo Boccia, particolarmente sostenuto dai giovani industriali, pronto, se vogliamo, a proseguire il lavoro per certi versi portato avanti dal suo predecessore Squinzi. E tra le questioni su cui si concentrerà certamente ci sono le novità per le pensioni: non è una sorpresa il fatto che Confindustria appoggi novità per le pensioni, perché già mesi fa si era schierata a favore di cambiamenti dell’attuale legge, soprattutto perché collegati all’occupazione.

Pur non avendo mai direttamente fatto riferimento alla questione pensioni, Boccia ha lasciato più volte intendere come sia disposto a lavorarci in un’ottica di rilancio di produttività e competitività delle imprese italiane che, come sappiamo, vengono spinte da un maggiore uso delle innovative tecnologie che sono appannaggio dei più giovani. E per permettere la realizzazione di questo meccanismo, è chiaro come sia necessario dare vita ad un turn over lavorativo, possibile solo attraverso l’approvazione di piani di prepensionamento dei lavoratori più anziani che possano lasciare posti liberi per l’impiego dei più giovani. E questi piani al momento prevedono uscita con quota 100, quota 41, mini pensione ma anche uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi.

Con questa novità, la speranza è che da oggi, primo aprile, senza alcun timore di un solito scherzo, l’esecutivo inizi a fare qualcosa di concreto sulle pensioni: ormai sembra sia infatti arrivato proprio il momento di cambiare le cose, ma davvero, soprattutto alla luce delle ultime notizie sullo ‘spreco’ di soldi dovuto all’erogazione di tantissime pensioni di invalidità risultate false, delle condizioni di particolare disagio soprattutto di alcune categorie di lavoratori fortemente penalizzazioni dalle norme previdenziali in vigore, e del valore decisamente basso degli assegni mensili. Tutte situazioni a cui è necessario porre rimedio e in tempi brevi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il