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Pensioni, le novità con potenziale crisi Governo Renzi e indiscrezioni elezioni dopo dimissioni Ministro Guidi intercettazioni

Scontri e confusioni all’interno della maggioranza e con l’oppsizione: quali novità per le pensioni potrebbero derivarne?




Un conflitto di interessi ben chiaro dopo diverse intercettazioni di telefonate in cui chiaramente il ministro Guidi 'lavorava' a favore del fidanzato: questo il motivo che ha portato alle dimissioni dl ministro dello Sviluppo Economico, una scelta quasi obbligata, soprattutto per il premier, che è ben consapevole del fatto che il governo sta vivendo già un momento difficile, tra il ddl Boschi che sta dividendo maggioranza e opposizione, la questione banche, le liti interne alla maggioranza e l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, passaggio di fronte al quale il premier non può lasciarsi trovare impreparato. Servono, come si nota già da un po’ di tempo, nuove strategie vincenti, capaci di riportare in auge consensi e fiducia nei confronti dell’esecutivo.

La strada però sembra decisamente lunga e complicata e, alla luce delle ultime notizie, e del caos interno allo stesso Partito Democratico, si è profilata anche la possibilità di anticipare le elezioni di governo. Secondo alcune indiscrezioni, le elezioni anticipate potrebbero rappresentare un punto di svolte per l’attuazione di novità per le pensioni, perché proprio in vista della necessità di recuperare elettori, il tema previdenziale sarebbe quello su cui ci si concentrerebbe maggiormente.

Le pensioni, infatti, insieme a tasse e occupazione sono le questioni che interessano maggiormente i cittadini. E novità per le pensioni darebbero nuovo slancio al mercato occupazionale ma aiuterebbero anche tutti quei lavoratori che erano pronti finalmente a raggiungere l’agognata uscita dal lavoro e che si sono visti allungare l’età pensionabile, costretti dunque ancora a rimanere in servizio. Le novità per le pensioni sembrerebbero dunque di imminente necessità, eppure mancano i soldi necessari e qualche cambiamento è stato rimandato alla prossima Manovra. Qual è dunque la verità?

Difficile dirlo al momento, di certo si sa che il caso del ministro Guidi ha solo contribuito ad acuire una situazione di difficoltà del governo che si protrae da tempo e che sta portando diverse forze politiche e chiedere di anticipare le elezioni. Tra queste il M5S: solo qualche giorno fa, infatti, Di Maio ha chiesto l’anticipazione del voto al 2017 e ha proposto la sua candidatura a premier. Se minoranza e opposizione fossero d’accordo con le elezioni anticipate, probabilmente il premier dovrebbe farle e questa condizione potrebbe obbligare a perseguire novità per le pensioni, sia da parte della maggioranza, sia da parte del M5S. Per conquistare gli elettori, infatti, il premier potrebbe anticipare il suo piano di lavoro sulle pensioni, e il M5S rilanciare quelle novità che da sempre richiede, dall’introduzione dell’assegno universale alla quota 100, all’ultima notizia sulla possibile estensione del contributivo donna anche per gli uomini.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il