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Ultime notizie pensioni, le novità degli incentivi finiscono e diminuisce occupazione. Necessari quota 100, mini pensioni, quota 4

Senza l'introduzione di vere novità sulle pensioni il mercato del lavoro non decolla. La conferma dalle ultime notizie dei dati Istat.




Puntuale come ogni primo giorno del mese sono arrivati i nuovi dati Istat e le ultime notizie sulla disoccupazione in Italia che confermano come sia necessario intervenire sul versante delle novità pensioni. Se a gennaio sono stati registrati 73.000 occupati in più (+0,3%), a febbraio c'è stato il crollo di 97.000 occupati in meno, soprattutto nella fascia di età tra 25 e 49 anni. In buona sostanza, nel giro di un mese, il tasso di occupazione è calato di 0,2 punti percentuali. Sono numeri che non sorprendono poiché alla base dell'aumento registrato nei primi 30 giorni di gennaio ci sono stati gli sgravi fiscali, rinnovati anche per il 2016 ma per importi inferiori.

Diventa quindi indispensabile un cambio di rotta più incisivo sulle novità pensioni che passa dalla staffetta generazionale ovvero dal concedere ai lavoratori più anziani di uscire un po' prima rispetto a quanto attualmente previsto e di sostituirli con forze più fresche e giovani, anche con l'obiettivo di rilanciare l'economia favorendo produttività e competitività. Dati ufficiali alla mano, il calo occupazionale è determinato dai dipendenti mentre registrano un lieve recupero gli indipendenti. Per i dipendenti a tempo indeterminato si tratta del primo calo dall'inizio dello scorso anno. Per i dipendenti a termine prosegue la tendenza negativa già osservata dal mese di agosto 2015.

Il punto è che i provvedimenti introdotti da Palazzo Chigi sono insoddisfacenti e le proposte fin qui avanzate sulle novità pensioni per favorire l'uscita con qualche anno di anticipo rispetto alle norme adesso in vigore che spostano sempre più in avanti il traguardo del congedo, sono state costantemente bocciate. Si pensa per esempio a quota 100 (o a quota 41 per chi ha iniziato a lavorare in giovane età), intesa come somma di età anagrafica e anni di contribuzione necessaria per andare in pensione, alle mini pensioni per gli over 55 senza lavoro e senza assegno previdenziale, alle leggi ibride per compensare le penalizzazioni nel caso di uscita prima del previsto con una somma da restituire in piccole rate, al ricalcolo di tutti gli assegni con il contributivo.

Il futuro e le prospettive secondo l'Istat non sono rosei. La stima dei disoccupati a febbraio è in lieve aumento, sintesi di una crescita tra gli uomini e un calo tra le donne mentre il tasso di disoccupazione è in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio. A febbraio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,4% e la crescita è determinata soprattutto dalle donne e riguarda gli over 25. Il tasso di inattività sale al 36,0%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il