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Pensioni ultime notizie mini pensioni, ricongiunzioni, quota 100, quota 41 con nascita ufficiale secondo Comitato Ristretto

Le diverse strade di lavoro sulle novità per le pensioni dei comitati ristretti: cosa si propongono e cambiamenti sempre più attesi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO): Il secondo Comitato Ristretto lavorerà per le novità per le pensioni per le ricongiunzioni con l'obbietivo di renderle meno costose o assolutamente gratuite e più semplici e quetso potrebbe favorire l'uscita prima di migliaia di persone al momento bloccate per chosti altissimi di unione di contributi tra gestioni diversi. E' stata presa questa decisione, in quanto ufficialmente, dalle ultime notizie e ultimissime, vi è stata una apertura dei vari Ministeri su questi punti come è scritto nel verbale e, dunque, si è deciso di procedere. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO): Nasce un secondo comitato Ristretto dedicato alle novità per le pensioni sempre in Parlamento e sempre a Montecitorio. E' quanto emerge della ultime notizie e ultimissime dell'ultima riunione avvenuta. Questa decisione avviene per diversi motivi che spiegheremo dopo con un nuovo obiettivo che sono le ricongiunzioni gratuite, non onerose e semplificate

Da una parte quota 100, quota 41 e Testo Unico, dall’altra la questione della revisione delle ricongiunzioni: sono questi i due temi principali sulle novità per le pensioni che hanno portato alla nascita di due Comitati ristretti per le pensioni a Montecitorio. Dalle ultime riunioni del Comitato sono emerse diverse difficoltà: innanzitutto l’incapacità, ancora, di riuscire a definire un Testo Unico così come il decreto per coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e per coloro che svolgono mansioni pesanti e che non può decisamente più essere rimandato ulteriormente.

Il Comitato ristretto, mercoledì 30 marzo, ha discusso la questione delle ricongiunzioni onerose, nominando un ennesimo comitato che dovrà occuparsi di presentare in Aula un testo unificato contenente le correzioni a quel metodo di ricongiunzione, appunto, dei contributi versati in differenti gestioni e che risulta decisamente costoso tanto che diversi lavoratori, pur potendo approfittare di questo meccanismo per raggiungere i requisiti contributivi di uscita, non ne usufruiscono.

Il testo unico per novità per le ricongiunzioni si affianca dunque a quello atteso per la quota 100 di revisione dei requisiti di uscita dal lavoro. Intanto, a tenere banco è la condizione di quelle categorie di lavoratori fortemente penalizzate dai requisiti entrati in vigore quattro anni fa ormai, che hanno iniziato a lavorare prestissimo, a 14, 15 anni, che hanno già maturato ben 40 o 41 anni di contributi, oltrepassato in alcuni casi anche i 60 anni di età ma che sono bloccati ancora a lavoro da norme decisamente troppo rigide per loro.

Tra loro ci sono anche lavoratori che pur avendo raggiunto i 40 anni di contributi si ritrovano oggi senza lavoro e senza pensione perché hanno magari perso la loro occupazione ma non hanno i requisiti anagrafici necessari per l’uscita. Si tratta di situazioni che richiedono chiaramente novità pensioni necessarie per evitare che si sprofondi in problemi ancor più grandi e probabilmente risposte concrete dovrebbero arrivare ormai a breve, visto che manca poco alla presentazione della prima stesura del nuovo Def e si capirà quante risorse saranno disponibili e in quali provvedimenti essere impiegati, nell’attesa che poi qualcosa di nuovo si sappia a maggio, quando l’Europa deciderà se concedere l’extra deficit di 3 miliardi di euro, o meno.  E in quel caso, se i soldi in più arriveranno, potrebbero essere impiegati per novità per le pensioni che, però, dovranno essere ben valutate, considerando che si tratterà di fondi temporanei e quindi da usare magari per metodi in prova.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il