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Tfa 2016 nuovo terzo ciclo: novità su più livelli questa settimana

Ancora nessuna novità ufficiale sul prossimo ciclo del Tfa 2016 ma ancora richieste da aspiranti docenti e dubbi da chiarire




Chi, abilitato Tfa e Pas dopo essere stato escluso dalla possibilità di partecipazione al prossimo concorsone della scuola, ha presentato ricorso per esservi ammesso, potrà sostenere le prove ma con riserva. Chi, invece, aspira all’abilitazione è ancora in balia delle onde, considerando che dopo gli ultimi chiarimenti dal Miur che ha precisato che il terzo ciclo del Tfa si farà, non è arrivata alcuna ulteriore comunicazione ufficiale, né sulla data di pubblicazione del bando ufficiale, né sulle date di svolgimento delle prove, né in merito alle organizzazioni delle Università che dovrebbero attivare i corsi.

E proprio per questo si moltiplicano su Facebook e in rete gruppi di aspiranti docenti che commentano ciò che il Ministero dell’Istruzione sta, e non sta, facendo, e, soprattutto, chiedono risposte, senza le quali i loro percorsi verso una carriera sognata e sperata si bloccherebbero. Le risposte, insperatamente positive, sono attese anche in merito alla richiesta presentata dal senatore Scalia di stabilizzazione dei precari abilitati Tfa senza necessità di partecipazione al prossimo concorso della scuola. Si tratta di una interrogazione che ha suscitato non poche polemiche, ma che ha anche raccolto altri firmatari che si ‘battono’ per permettere alle migliaia di abilitati di essere assunto senza dover sostenere necessariamente il concorso della scuola che testerebbe stesse capacità e competenze attraverso prove simili.

Il principio sarebbe quasi quello di equiparazione del Tfa al concorso della scuola. Di certo di ciò che si sa sul prossimo Tfa sono le prove da sostenere, tre, una preselettiva test a risposta multipla uguale per ogni ateneo che si supera con un punteggio minimo di 21/30; una prova scritta predisposta da ogni singola Università che si supera con un punteggio di 21/30; e una prova orale che si supererà con un punteggio minimo di 15/20.

Certi anche i requisiti per accedere al Tfa, ormai ben noti, dalla laurea vecchio ordinamento riconosciuta dal d.m. 39/98 e aver sostenuto esami necessari all’insegnamento; alla laurea specialistica/magistrale riconosciuta dal d.m. 22/2005; diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; a titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti; alla possibilità di accesso per gli abilitati Siss in soprannumero senza necessità di dover sostenere alcuna prova di accesso e ai docenti di ruolo o già in possesso di altra abilitazione per una diversa classe di concorso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il