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Pensioni ultime notizie le prossime mosse Governo Renzi tra elezioni, referendum trivelle, scandalo ministri Guidi intercettazioni

La partita delle novità pensioni passano naturalmente dalle reazioni dell'esecutivo in seguito alle dimissioni del ministro Guidi e dalle prossime elezioni.




Sono giorni molto delicati per il futuro dell'esecutivo e che potrebbero avere ripercussioni sulle novità pensioni. Le ultime notizie non possono che passare dalla sostituzione del ministro dello Sviluppo Economico, rispetto a cui si fa il nome anche di Teresa Bellanova del Partito democratico, già sindacalista e componente della commissione Lavoro a Montecitorio. A mettere in difficoltà Federica Guidi, è stata l'intercettazione di un suo colloquio con Gianluca Gemelli, imprenditore e compagno, in cui lo ha rassicurato sul via libera a un emendamento che lui avrebbe sfruttato per accreditarsi con Total. In seguito, con una lettera al premier, ha annunciato le sue dimissioni.

A giugno, poi, si terranno le elezioni amministrative in cui sono coinvolte importanti città, come Milano, Roma, Napoli, Bologna, Torino, Cagliari. Il premier ha escluso che il loro risultato avrà un impatto sull'esecutivo. Tuttavia, dopo il caso Guidi, sarà più difficile liberarsi dall'analisi del voto. In ogni caso non è da escludere che nell'ottica di guadagnare consenso, il presidente del Consiglio possa intervenire sulle novità pensioni con qualche intervento correttivo, magari sulle ricongiunzioni onerose. Non potrebbe trattarsi di nulla di definitivo, ma solo dell'avvio di un percorso che potrebbe poi trovare spazio nella manovra di fine anno.

Ma gli occhi sono puntati sul referendum costituzionale previsto a ottobre: il premier ha legato a esso il destino della sua carriera politica. E così appare difficile credere che ci possano esser stravolgimenti prima di questo appuntamento. Le opposizioni stanno cercando di affilare le armi e si ragiona su una mozione di sfiducia da presentare congiuntamente che, se dovesse trovare accoglimento, avrebbe certamente conseguenze sul percorso delle novità pensioni. In realtà, la partita è ben più complessa perché coinvolge anche la sinistra dem, critica nei confronti dell'operato del governo anche in riferimento alle novità pensioni, ma che sembra poco propensa ad andare fino in fondo nella sua opposizione.

A ben vedere, quello del ministro Guidi non è il solo caso di dimissioni di del governo dovute a polemiche nate dopo una inchiesta giudiziaria. Proprio un anno fa fu Maurizio Lupi del Nuovo centrodestra che lasciò il dicastero delle Infrastrutture. Analogo il caso del sottosegretario alle Infrastrutture, Antonio Gentile del Nuovo centrodestra. In entrambi i casi non ci furono ripercussioni né sull'esperienza di governo e né sulle novità pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il