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Btp Italia 2016 aprile: se conviene, quando e come comprare.Rendimenti confronto Btp, Buoni Postali, obbligazioni

La scelta di puntare sui Btp Italia va valuta anche in relazione ai rendimenti offerti da buoni postali e obbligazioni.




Come previsto, il tasso minimo garantito sui nuovi Btp Italia 2016 è piuttosto basso e si attesta allo 0,40%. Il collocamento dei Buoni nell'ambito della nona emissione inizierà martedì 4 aprile per concludersi giovedì 7 aprile, con i primi tre giorni riservati ai risparmiatori individuali (a meno di chiusura anticipata) e l'ultimo a quelli istituzionali. Come spiegato dal Ministero dell'Economia, il tasso cedolare annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini di acquisto e non potrà essere inferiore al tasso cedolare annuo minimo garantito. La caratteristica principale è l'indicizzazione all'inflazione per cui il rendimento del Btp Italia è garantito, ma di importo contenuto e legato alla sua conservazione. Va in scadenza l'11 aprile 2024

Diverso è il caso delle obbligazioni, che hanno un valore nominale, rappresentano il capitale sottoscritto e risarcito alla scadenza e possono essere emesse da una società, da uno Stato o da un ente sovranazionale. I rendimenti sono più alti, ma il rischio, soprattutto per quelle secondarie come dimostrato dai recenti fatti italiani, è maggiore. Da parte loro, i buoni fruttiferi postali sono una soluzione interessante per almeno tre motivi. Sono assoggettati alla ritenuta fiscale sugli interessi del 12,50% rispetto al 26% dei conti deposito e al 20% dei conti correnti. In seconda battuta sono emessi da Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato Italiano. Infine è possibile rimborsarli in ogni momento, percependo il capitale investito e gli interessi maturati. A fronte della sicurezza dell'investimento, di contro occorre mettere in conto interessi bassi ovvero sicuramente inferiori ai livelli precrisi. Di conseguenza occorre attendere molto tempo prima di riuscire ad avere un buon rendimento.

A proposito di Btp Italia, con riferimento agli investitori individuali esteri, che possono partecipare al collocamento, salvo quanto previsto dalle restrizioni alla vendita imposte dai diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, cui gli investitori individuali devono far riferimento, l'identificazione e la certificazione della loro natura spetta all'intermediario che riceve l'ordine dall'acquirente finale e che si impegna a trasmettere la certificazione agli intermediari a cui invia l'ordine di acquisto ricevuto dal cliente estero.

In mancanza di un accertamento oggettivo da parte dell'intermediario finale, l'investitore può partecipare, ma dovrà essere indirizzato alla seconda fase del periodo di distribuzione, analogamente a qualsiasi altro investitore istituzionale estero. Gli investitori individuali non italiani ma residenti in Italia, e quindi dotati di codice fiscale, e i soggetti italiani con codice fiscale ma residenti all'estero possono partecipare alla prima fase del periodo di collocamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il