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Btp Italia 2016 Aprile: come sta andando l'asta secondo giorno oggi martedì. Consigli esperti se comprare o meno. Rendimenti

Scatta lunedì 4 aprile 2016 il collocamento dei nuovi Btp Italia. I titoli saranno a disposizione sulla piattaforma elettronica Mot.




AGGIORNAMENTO, ultime notizie e novità Btp Italia Aprile:  2,31 miliardi di euro si è chiusa ieri l'asta e ora oggi martedì 5 aprile 2016 siamo a 2,65 miliardi a metà mattina con una crescita minima. Ricordiamo che l'astea per i privati chiude mercoledì, mentre giovedì sarà riservata per gli istituzionali.

Tutto pronto per la nona emissione di Btp Italia 2016. Dal punto di vista tecnico, la prima fase del periodo di distribuzione si svilupperà su tre giorni, dal 4 al 6 aprile 2016, salvo chiusura anticipata. Questo genere di investimento è consigliato ai piccoli risparmiatori privati. Si tratta infatti di un investimento di medio termine che prevede una remunerazione sempre allineata all'evoluzione del costo della vita. Di fatto, anche per via delle modalità di acquisto all'emissione diretto, si tratta di un prodotto congeniale per chi preferisce gestire in autonomia i propri investimenti con sistemi di trading online.

In ogni caso, questo dei Btp Italia è strumento pensato per il piccolo risparmiatore e che presenta numerosi vantaggi, dalla loro indicizzazione all'inflazione e nella previsione di un premio fedeltà per i risparmiatori che li conserveranno fino alla scadenza. Tuttavia non essendoci elevata inflazione in questo periodo, l'impatto per le tasche degli utenti è più basso rispetto a quanto ci si potrebbe immaginare. Già, ma cosa succede in caso di assenza di inflazione? Le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito ovvero con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi. Alla luce dei precedenti collocamenti e soprattutto auspicando una ripresa dell'economia nei prossimi anni, ci sono le condizioni della replica di un successo nella fase di sottoscrizione.

Il Btp Italia offre una tutela per capitale e cedola in caso di deflazione. Il titolo è indicizzato ai prezzi di consumo: in caso di deflazione per un periodo si usa a riferimento il valore dell'indice nel periodo precedente: è uno strumento difensivo, caratterizzato da una base solida perché piace a fondi pensione e grossi istituzionali. Sono indicizzati all'inflazione italiana secondo l'Indice FOI con esclusione dei tabacchi (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati), e dunque il rendimento non sarà fisso per tutta la durata. Ovviamente vendendo prima della scadenza non si ha la garanzia di ottenere lo stesso prezzo iniziale. Sul prezzo di rimborso invece c'è la garanzia del capitale nominale

Grazie all'accordo con Borsa Italiana-London Stock Exchange Group, i titoli saranno a disposizione sulla piattaforma elettronica Mot (Mercato telematico delle obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana). Utili per chi si accontenta, non sono pensati sono i più ambiziosi ovvero coloro che puntano a incassare percentuali di interesse maggiori. Va quindi ribadito come quella convenienza da tutti cercata è sempre relativa alle esigenze dei potenziali sottoscrittori.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il