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Indulto e amnistia: novità questa settimana

Procedono evidentemente a rilento i lavori per l'unificazione dei disegni di legge su amnistia e indulto.




Continua a essere piuttosto contrastante la gestione politica delle questioni di amnistia e indulto. Accade infatti che i lavori per l'unificazione dei disegni di legge, esigenza sempre più avvertita per via del costante sovraffollamento delle carceri italiani, procedano a rilento. Di contro il nuovo reato di omicidio stradale è definitivamente realtà e assorbe quello di omicidio colposo commesso con l'aggravante delle regole sulla circolazione stradale e inasprisce le pene nei casi che riguardano solo la guida di veicoli a motore.

In caso di omicidio stradale semplice resta l'attuale reclusione da due a sette anni. In caso di lesioni gravi, la reclusione resterà da tre mesi a un anno; per quelle gravissime, da uno a tre anni. Inoltre, salirà da tre a sei mesi il minimo di pena per le lesioni personali semplici. Pena dimezzata quando c'è concorso di colpa, ossia quando la morte o le lesioni non sono solo conseguenza del comportamento del responsabile dell'incidente. Quando la violazione consiste nella guida in stato di ebbrezza alcolica grave o sotto effetto di droga o quando l'ebbrezza è media in un conducente professionista, l'omicidio stradale è punito con la reclusione da otto a 12 anni, le lesioni gravi con la reclusione da tre a cinque anni e quelle gravissime con la reclusione da quattro a sette.

Pene aumentate quando il colpevole non ha mai preso la patente o guida nonostante la licenza gli sia stata sospesa o revocata o quando il veicolo non ha la copertura Rc auto. Quando i morti sono più di uno o ci sono un morto e uno o più feriti, scatterà la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo, fermo restando che non si potranno mai superare i 18 anni. Il giudice dovrà sempre considerare le attenuanti come equivalenti o prevalenti sulle circostanze "aggravanti", intese come le violazioni gravi previste dalla legge appena approvata. Il guidatore che fugge dopo l'incidente avrà una pena aumentata: da un terzo a due terzi. In caso di omicidio, non si potrà mai essere condannati a meno di cinque anni di reclusione; in caso di lesioni, la soglia minima sarà di tre anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il